La verità, solo la verità, sul tacco 12.

Nessuno allarmismo, non sto per andare fuori tema parlando di moda. E’ solo una analogia tra le bugie più diffuse: su come siano comode le scarpe con il tacco alto, e su come siamo nel massimo della forma durante i mesi di gravidanza. Avete presente quando fate delle domande retoriche tipo: “Ti trovi bene con quelle scarpe?”, di fronte a ragazze che indossano stiletti con tacchi da torture cinesi, dalla mattina alla sera? Tra le risposte che ho collezionato, mi è particolarmente cara questa: “ Certo! Sono comodissime, come delle ciabatte”.  Ricordo, anche cosa pensai: “ Che stupida, hai ragione! Infatti, in casa, indossiamo tutti le scarpe da lap dance, uomini, donne, e bimbi compresi. Mò che ci penso meglio, corro a comprarle a mia nonna”. Per chi ancora avesse dubbi, lo dico senza esitazione e senza timore di essere contraddetta: le scarpe con il tacco sono scomode, punto e basta, e più il tacco è alto, più la scarpa è scomoda. Chiunque dica il contrario o lo dice il primo Aprile, per cui è perdonabile, o dovrebbe andare in galera in direttissima. Stesso discorso vale per il famoso “Stato di grazia”, di cui sento parlare da decenni. Non esiste nessuno stato di particolare privilegio fisico o mentale durante i nove mesi! Altrimenti la gente, per mettersi in forma, non farebbe la dieta per la prova costume, ma: si riempirebbe di ormoni; si abbasserebbe la pressione sino allo svenimento; si farebbe continue analisi ed ecografie a prescindere; farebbe bonifici a gogò a favore di ospedali, laboratori, ginecologi, e di negozi dedicati alla prima infanzia; cercherebbe di farsi licenziare, se proprio fosse necessaria la propria iniziativa, tutto questo per nove mesi, né uno di  più né uno di meno. I più stoici, concluderebbero il tutto con una colite da dodici ore di travaglio, ed un bel cesareo. L’estate dopo, tutto da capo!

Con questo non voglio dire che sia un periodo da dimenticare, un momento di dolore e sconforto ma solo che, rispetto a quanto mi hanno fatto credere per anni, conoscenti, rubriche dedicate alle mamme vip, e qualche bipolare, non è tutto rosa e fiori.

Se come me state vivendo questo periodo, non vi spaventate, ma accettate da subito che potreste essere fra quelle a cui la pelle del viso non diventa perfetta per forza.

Se invece siete tra quelle che hanno diffuso dolosamente notizie false, sappiate che questo post, ed alcuni di quelli che seguiranno, costituiranno la prova documentale atta a farvi sbattere in gatta buia per altrettanti 9 mesi.

Se siete fra quelle che si aspettavano una certa coerenza tra il titolo del post e l’articolo, abbandonate la pagina.

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