Ecografia Test di Gravidanza

E mo’?

Quando ho scoperto di essere incinta, l’ho fatto con il metodo classico: tre stick, giusto per essere sicura. Vista la mia età, che come si sa porta, oltre al colpo della strega, anche ad un importante calo della vista, e considerato che oggi non ci sono più i prodotti di qualità di una volta, ho creduto ad un errore: i tre stick erano chiaramente rotti, ed io non ci vedevo neanche un granchè. Quando mio marito ha tentato un momento di esultanza, io gli ho detto: “ Stai calmo. Alla nostra età è più probabile un infarto, che diventare genitori”.  Per cui non ho avvisato nessuno, non ho fatto nessuna telefonata, nessun sms o mail sono seguiti per parecchio tempo. Ho solo avvisato la mia ginecologa, ed il mio oculista chiaramente!  Dopo un pò di giorni, ho fatto la famosa prima ecografia. Quella da asciugarsi le lacrime con i kleenex per la tanta commozione. Anche nel momento in cui la dottoressa mi ha confermato “lo stato interessante”, io ne dubitavo. E sapete perché? Per le solite palle che ci raccontano, e che dunque ci creano aspettative, prima fra tutte il mare di lacrime alla vista del marmocchio in tv! Siccome non mi ero commossa manco-pè-niente, l’unica cosa che pensavo era: “ E mo’? Che faccio? Simulo una lacrima? Cosa penserà di me questa donna, se non accenno ad un minimo di commozione?!”. Se quello che mi avevano detto era vero, e cioè: che quando sei incinta lo senti; che ti commuovi quando vedi il tuo bambino mentre fai l’ecografia; che dentro lo sai se è maschio o femmina; e che se vuoi puoi anche volare, tutto mi portava a pensare che di interessante in me non ci fosse proprio niente. E’ stato l’inizio della fine: la discrepanza tra ciò che sentivo da anni sulla gravidanza,  e su ciò che invece constatavo io.  Chiariamoci: la notizia non mi aveva mica reso depressa, tuttaltro, ma il non riuscire ad emettere gridolini di tenerezza, il non chiamarlo fagiolino, pisellino, nanettino e simili, o il non provare subito l’impulso di prendere il telefono per una call conference sull’argomento, mi faceva sentire strana. Per cui ho pensato: “No, non sono incinta, è che l’ecografo è rotto!”.

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2 Comments

  • Reply Petra giugno 17, 2015 at 12:30 pm

    Io la seconda volta non ci avevo purtroppo nemmeno tempo e spazio per commuovermi, siccome quando ho scoperto che ero incinta, mio marito era da qualche parte in Asia per il lavoro, mentre figlio piu grande vomitava tutta la notte siccome all asilo ha preso un virus intestinale… Mi é solo passato in mente che secondo i libri dovrei evitare le infezioni almeno e soprattutto durante i primi 3 mesi…. Tanto poi seguiva la varicella di entrambi (figlio + marito) il secondo, da adulto, la sopportava malissimo e stava proprio male….. Cosí andammo avanti, includendo il trasloco in ottavo mese, febbre altissima ed ottite del figlio con visita al pronto soccorso 2 sett. prima del parto,
    finché non ho partorito un giorno dopo la fine della visita dei suoceri che é durata 10 giorni….

    • Reply Stato di grazia a chi? giugno 17, 2015 at 8:06 pm

      Petra, allora mi hai fregato di brutto! Lo potevi scrivere tu il mio post sui Sintomi dello Stato di Grazia…. ne hai avuti di più 🙂 . A dimostrazione che la parte bella della gravidanza è quella in cui la nostra panza è a prendere il sole delle Maldive, con Ryan Gosling che ci massaggia il Rilastil secondo indicazioni.

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