Che si mangia?

I primi mesi di gravidanza non avevo per niente appetito. Dovunque mi girassi, c’era qualcuno che mi terrorizzava, allertandomi sul non mangiare per due.  Il problema, nel mio caso, non si poneva. Avevo spesso lo stomaco chiuso, il chè non era il massimo della libidine. Se da un lato, diversamente da quanto mi era stato sempre detto, non avevo una fame da lupi, dall’altro mi confortavo all’idea di essere in linea con il classico dei sintomi:  mi davano fastidio quasi tutti gli odori. Questo mi faceva sentire meglio! Avevo riluttanza assoluta per: carne, pesce, torte e pasticcini, farinacei e proteine, grassi saturi ed insaturi, frutta e verdura, pizza romana e pizza napoletana, olè!  Diciamo che non rimaneva fuori granchè. A questo elenco, si aggiungevano tutti gli alimenti vietati ad una gestante non immune da toxoplasmosi. Dedurrete che, per molto tempo, non ho preso manco mezzo etto. Pian piano, per fortuna, ma veramente molto piano, le nausee si sono placate, il ribrezzo per il pesce è quasi scomparso, quello per la carne dipende dal tipo di cottura, tutto il resto lo mangio come ai vecchi tempi.  Dal primo mese al terzo,  quindi, gli alimenti che ho mangiato di più, ahimè, sono stati gelati artigianali, patatine in busta, crackers, pasta integrale, legumi e poco altro. Ero, inizialmente, incoraggiata anche dalla ginecologa: “piuttosto che non mangiare e morire giovane, mangia pure le patatine ed il gelato”. Dopo questo periodo post cannabis, per fortuna ho ripreso il mio appetito, anche perché nella ginecologa non trovavo più una sostenitrice!  A proposito delle tanto decantate voglie, quelle non si sono fatte mai sentire (o almeno non ancora). Forse un altro mito da sfatare è proprio sulle voglie: non è che improvvisamente hai voglia di fragole e mandi tuo marito a prenderle, di notte, al Carrefour aperto 24 su 24, piuttosto, le fragole sono l’unica cosa che il tuo stomaco riesce a concepire, per cui o quelle o la morte lenta. Ed aggiungiamo pure che, magari, le hai pure in frigorifero già pulite con il bicarbonato, solo che non vuoi vedere tuo marito per una mezzora, per questo lo spedisci fuori dalle mura domestiche, perché non sopporti l’idea che lui stia mangiando con gusto un primo-secondo-frutta-e dolce, davanti a te!

Comments

comments

Previous Post Next Post

2 Comments

  • Reply Cosa voglio subito dopo il parto | Stato di grazia a chi? agosto 28, 2015 at 10:35 am

    […] io. Cosa mi piacerebbe ricevere dopo il parto. Prima di tutto, considerata la problematica del cibo, che visto l’improvviso proibizionismo imposto dalla ginecologa, è diventato stranamente […]

  • Reply Cosa voglio subito dopo il parto - Stato di Grazia a Chi? marzo 27, 2017 at 8:56 am

    […] io. Cosa mi piacerebbe ricevere dopo il parto. Prima di tutto, considerata la problematica del cibo, che visto l’improvviso proibizionismo imposto dalla ginecologa, è diventato stranamente […]

  • Rispondi

    You Might Also Like