Quando ad Ilaria D’Amico entrano bei vestiti gialli. Quando a noi rimangono incastrati dallo sterno in giù.

Io sto al calcio come il senso civico sta all’italiano medio. Non solo non ne capisco nulla, ma lo odio proprio. E ora che pare sia iniziato il campionato, in casa comincia anche una piccola guerra civile combattuta a suon di telecomando e telecronache. Queste ultime interpretate da me:  da un lato sfotto il telecronista, dai toni perennemente drammatici, che sembra annunciare sempre notizie tragiche sull’attacco degli alieni alla Terra, dall’altro sfotto i calciatori che mi paiono tutti ragazzini a cui siano mancati sonori schiaffoni in tenera età. Il risultato della mancata disciplina sono le pettinature da cafoni; le donne ambigue con le quali alcuni di loro si accompagnano; e le finte cadute. Quando vedo bimbi piccoli che cadono per strada,  ed i genitori dicono loro ” Su, alzati, non piangere che non è successo niente”, penso sempre che dovrei registrarlo e mandarlo a tutte le squadre di calcio, così magari i calciatori capiscono che non è grave e che possono alzarsi anche da soli senza piagnucolare.

Tornando al campionato, pare siano tornate anche le trasmissioni di cronaca sportiva: quelle che si caratterizzano per la presenza di molti uomini vestiti da direttori di banca, e di una sola donna vestita da Cannes. Siccome questo è un blog sulle donne che portano panze appesantite, non mi poteva sfuggire che Sky Calcio Show proponesse una panza al quinto mese, quella di Ilaria D’Amico. Avvistata con vestito giallo, che fa tanto estate.

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Sky Calcio Show

Non seguendo il calcio, non so molte cose su Ilaria D’Amico. So solo che dovrebbe cambiare parrucchiere perchè i capelli lucidi non sono bon ton, e che starebbe meglio se fossero leggermente più corti e meno schiacciati sulla testa (spero si possa scherzare sulla D’Amico, visto che è bella). Quello che mi domandavo stamattina, appena ho visto gli articoli su internet, che l’immortalavano come l’eroina che lavorerà sino all’ottavo mese di gravidanza, era come diavolo possa essere che le signore della televisione, quando rimangono incinte, trovino vestiti che gli stiano bene, e che non facciano di loro delle orche assassine!

Una volta superato il primo trimestre, TUTTE cominciamo ad avvertire brividi freddi perchè i vestiti non ci entrano più, e le scarpe manco. Tutte rinunciamo ai tacchi, e per fortuna ci sono i sandali  in estate, così ci mescoliamo con la gente normale, altrimenti ci toccano le scarpe ortopediche tipo Frankenstein. Se devi andare ad un matrimonio, non sai cosa metterti: perchè temi ti scambino con la torta, data la stessa circonferenza. Se sei al mare, non puoi osare un costume rosso, perchè rischi di essere scambiata per una boa. Se vai a cena fuori con amiche senza ripieno, ti paiono tutte magre, belle e fighe come Charlize Theron. Io ho avuto la fortuna di essere cresciuta solo di panza, ma questo non ha impedito ai vestiti di non entrarmi. Sono andata in giro per mesi, a cercare qualcosa che non fosse premaman (perchè quegli abiti sono pensati per le donne in attesa degli anni quaranta) ma nulla di decente riusciva a scivolarmi giù: dallo sterno in poi tutto si bloccava, e le poche volte che riuscivo ad entrare nei vestiti, ho visto i sorci verdi per poterne uscire. Mi sono dovuta accontentare di poche cose: di due paia di leggings, con un pò di magliette XL, e poco altro. Ho pensato, più volte, come sia difficile essere una taglia forte, perchè il mercato propone delle XL che si possono mettere solo le ragazze magre con un leggero gonfiore di panza. Se dal gonfiore addominale occasionale, passi ad una panza vera e propria, già non ci entri più!

Le D’Amico & co., invece, sto problema non lo hanno: indossano sempre l’abito giusto che,  evidentemente, non è un premaman della Prenatal. Ma ‘ndò li trovano? Io, per un matrimonio al quinto mese, per cui più o meno al mese attuale della D’Amico, un vestito giallo, molto bello, lo avevo pure! Ed ero anche riuscita ad infilarmici dentro. Il problema era che:

  • per farlo scivolare, le spalle dell’abito automaticamente si alzavano
  • non potevo sedermi, avrei rischiato lo strappo tipo Fantozzi
  • mentre di fronte stavo bene, di profilo il mio spessore era piuttosto importante. Ero un tronco di Bonsai

All’ottavo mese mi domando quando rivedrò il mio punto vita, forse, senza l’intervento del chirurgo delle dive, mai più. Ma intanto, ciò che mi domando, e domando anche a te gentile Ilaria D’Amico è: potresti indicare a tutte le donne che si portano il pallone davanti, dove poter comprare vestiti decenti? Si eviterebbero molte depressioni pre-parto e reclusioni forzate dal secondo trimestre in poi. Il massimo sarebbe se ogni Vip in attesa adottasse una donna normale al suo stesso mese di gravidanza. Un vestito a lei ed uno a noi. Una specie di adozione a distanza, tipo WWF, perchè in fondo siamo tutte simpatiche e graziose balene, in attesa dell’esplusione.

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3 Comments

  • Reply Concetta agosto 25, 2015 at 12:47 pm

    Sempre fantastica! Penso però che alla D’Amico glieli facciano su misura! Altro che noi comuni mortali.
    Baci

    • Reply Stato di grazia a chi? agosto 25, 2015 at 2:36 pm

      Ci dessero almeno i nominativi dei sarti allora.. con annesso buono sconto ovviamente 🙂 Grazie Concetta!

  • Reply Vale agosto 28, 2015 at 2:16 pm

    Leggo solo ora questo post… E mi astengo da ogni commento. A scopo informativo… Io ho trovato vestiti carini pre maman da H&M! Vale

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