Il Gel, l’Ossitocina e la Palla del Pilates

Io sono l’ultima del mio corso a partorire. E questo mi mette una certa ansia. Con i primi giorni di settembre ci sono stati i primi sgravi di pesi, ed io attendo gli ultimi per chiudere il mese, ed il conto con la bilancia. Sono lettrice attenta, anche per questo, delle chat notturne. A parte la solidarità ed il piacere di sapere come e quando le mie amiche hanno partorito, ho anche l’interesse del case study. Un mix tra l’Ispettore Colombo e Derrick, Il Dr Oz e Vogue Bambini, analizzo i casi per capire cosa toccherà a me.

Essere l’ultima mette una certa ansia da prestazione. Sai come sono andate le altre, e speri di prendere un bel voto anche tu, ma che nel tuo caso duri meno. La sensazione, a parte la mancanza di fiato, mi riporta a quando andavo all’Università. Quando compravo il libro, l’esame era talmente lontano, che mi sembrava di non doverlo mai sostenere. Quando cominciavo a sottolineare le pagine a matita, era ancora lontano. Quando passavo l’evidenziatore, mi sentivo già in ritardo,  e pensavo di non farcela. Ma una volta che Diritto Costituzionale era ormai ben impiantato in mente, non vedevo l’ora di sostenere l’esame. Iniziavano le giormate d’ esame, ed aspettavi lì, in Aula Magna, che chiamassero il tuo cognome. Aspettavi, aspettavi  e l’attesa ti distruggeva. Gente che pensavi fosse più preparata di te, faceva cilecca. Domande improbabili, libri “speciali” che non sapevi bisognasse studiare,  facevano diventare un 28 un 18. Nipoti/Cugini/Figli dei professori, che avevano lo stesso modus operandi di un SS.  Panico Totale. Non eri più sicura di essere così preparata. Ora mi sento un pò così.  Metà della classe l’esame lo ha già sostenuto, e l’altra metà aspetta che chiamino il suo cognome. Il come, il quando ed il chi sono le domande più gettonate fra noi ancora in sovrappesso. Tutte sappiamo che ogni parto è a sè. Ma io aggiungo, con raffinatezza e discrezione, e sti caxxi: quando ti parlano di 48 ore in sala parto, chi ti assicura che non toccherà anche a te!

Comincio a domandarmi, con timore, se dovrò aggiungere al – 13 ( di oggi ad esempio) un +4 + 7 +10. Perchè a me i quiz di sequenza numerica, piacciono come ai bimbi  le verdure. E siccome alcune di noi hanno partorito oltre la scadenza, facendo sù e giù per i monitoraggi, e andando di induzione, gel, ossitocina e cesarei, capite bene come l’ansia da prestazione diventi panico da palcoscenico. Prima che le altre partorissero, avevo messo in conto solo il brivido dell’Ignoto ed il Dolore assicurato. Ora si sono aggiunti il Mistero della data del parto e l’Incognita del Come cavolo.  Ieri sera, presa da una strana agitazione che mi faceva vedere tutto nero,  ho digitato sul pc: indurre il travaglio. Ho scoperto che se mangiassi piccante, facessi esercizi con la palla del pilates, riflessologia plantare, saltelassi sul posto, prendessi olio di ricino e pulissi bene casa, potrei assicurarmi un parto non oltre la scadenza. Si, lo so, state pensando che credo anche nella stregoneria e nei campi di grano gestiti dagli alieni, ma sono io quella che non sa quando montare la culla, per cui ho il diritto di accedere a qualunque fonte per darmi una regolata.

Eh, ma che palle!

Eh, ma che palle… da Pilates!

Quando finalmente mi sedevo per sostenere l’esame, mi rendevo conto che sapevo rispondere bene a tutte le domande. E,  molto spesso, prendevo il massimo dei voti. Mentre percorrevo l’aula a ritroso, c’era sempre qualcuno che mi fermava, per farmi le stesse domande che avevo fatto io agli altri, poco prima.

Loro: Cosa ti ha domandato; Chi ti ha interrogato; E’ stato strxxxo?

Loro: Quanto hai preso?

Io: Trenta.

Loro: Allora eri preparata! Perchè avevi paura prima?

Ecco! In questo caso non ci si può preparare oltre quanto già fatto. Oltre il borsone, la cartelletta degli esami, e poco altro. Per questo, streghe e stregoni, io stasera mi gonfio la palla per il Pilates e non mi giudicate!

ps. Se vuoi liberarmi dalla stregoneria, metti Mi Piace sulla Pg di Fb. Bando alle dicerie.

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3 Comments

  • Reply Marica settembre 17, 2015 at 8:45 am

    Aggiungo ai tuoi rimedi abboffarsi di ananas, fare le scale di continuo e fare ginnastica da camera 😉 (questo è l’unico espediente spiegato dalla scienza)….divertiti quindi 😉

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 17, 2015 at 2:14 pm

      Oggi mi hanno detto anche delle tisane alla salvia! Tanto tra una pipì in più ed una in meno 🙂

  • Reply Quando perdi il senso dell’umorismo | Stato di grazia a chi? ottobre 7, 2015 at 12:48 am

    […] borsone raccoglie polvere. La roba dentro sarà diventata uno straccio. La palla per il Pilates è sgonfia. Si sbiadiscono i ricordi di cosa fare cosa non fare, del massaggio neonatale, […]

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