Cose che (non si) dicono ad una donna che aspetta di partorire

Lunedì mattina mi sono svegliata con mio marito che mi diceva: ” Ma davvero devo andare in ufficio? Credevo che oggi avrei saltato, perchè eravamo in maternità”. Ecco, ho cominciato la settimana con un figlio maschio che non voleva andare a scuola, perchè gli avevo promesso qualcosa che non ero riuscita a mantenere.

Dopo averlo consolato dicendogli che, prima o poi, avrebbe saltato un paio di giorni lavorativi per via della nascita di T2, mi sono ritrovata un cellullare bollente. Una lunga fila di sms, what’s app e telefonate, di gente che voleva sapere se T2 era nata, e come mai non ancora e quando avrei saputo dargli una risposta, e come mai non avevo sue notizie.

Dalla settima scorsa, per cui ben prima della nota scadenza (lunedì 28 per la prima ecografia fatta in ospedale, e martedì 29 per la prima fatta con la ginecologa in studio) il mio telefono è diventato bollente come quello degli appuntamenti tra sconosciuti. Come se fossi in stato interessante dal 2013 e la creatura non volesse mostrare ancora segni di fuoriuscita. Dalla mattina presto, alla sera prima di andare a letto. Per non parlare di quando esco fuori, nel cortile di casa: un susseguirsi di quando partorisci, per me è maschio, la pancia è alta, non partorisci per ora. Purtroppo, non essendo una casa americana, non ho l’uscita sul retro.

Goditi la lettura durante l'attesa

Goditi la lettura durante l’attesa

Ora, io vorrei dire giusto un paio di cose in proposito, per poi sparire sino a quando non avrò notizie concrete:

  1. Se accettate di mangiarvi lo yogurt anche quando la data di scadenza è stata bella che superata, perchè sapete che è “relativa”, accettate anche il fatto che sia relativa  quella del parto. Ahimè, molte partoriscono prima, molte dopo, poche il giorno indicato alla prima ecografia
  2. Per la sottoscritta avere certezze in proposito sarebbe una cosa meravigliosa. Vorrebbe dire sapere quando ricomincerà a dormire a pancia in giù. Ma per voi non cambia molto una settimana prima o una dopo
  3. No, non ho la minima idea di come rispondere alla domanda: “E come, non sai quando nasce?”. A sto punto, chiedimi anche: ” Su quale numero devo puntare le fisches, sul rosso o sul nero?; ” Chi vince il campionato/ Su quale cavallo scommetto?”. Avrei le stesse possibilità di azzeccare la risposta. Forse è il caso che ti rivolgi ad una cartomante su una tv locale, ed anche ad un buon analista
  4. Certo, la pancia non mi arriva alle caviglie, ma non mi fa neanche da dolcevita. Se il benchmark di quando partorirò è l’altezza a cui arrivava la tua pancia al nonomese, forse è il caso di ricordarti bene se la tua era una pancia in gravidanza, o semplicemente eri in sovrappeso
  5. Se T2 fosse davvero un maschio, o due gemelli, questo lo sapremo solo fra qualche giorno. Nella vita tutto è possibile. Ma ricordati bene che questo non farà di te una esperta in ginecologia, come non fa di te una persona sana di mente. Pensa se avessero tartassato te di battute continue
  6. Infine, il mio blog, proprio in questo momento, potrebbe essere la tua buona lettura serale per aggiornarti sullo stato in essere. Quando vai a letto, e cominci a leggere Fb e le notizie della giornata appena trascorsa, buttaci un occhio, magari capisci se ho partorito o meno. Mi hai tartassato per mesi dicendo che “non posso leggerlo perchè non sono in target”, perchè non hai figli/odi i figli/non vuoi figli/hai figli grandi/non hai tempo/non hai il pc, internet, lo smartphone, non sai come si accende il tablet. Ecco, è arrivato il momento in cui Sei In Target, perchè vuoi apprendere una notizia che puoi trovare solo lì. Ma prima o poi mi dovrai spiegare perchè ti leggi libri gialli, che parlano di assassini seriali, o vedi film violenti. Perchè se ti interessi solo a cose che ritieni in target, in cui puoi immedesimarti, allora so che devo cominciare a preoccuparmi
  7. Ok, non erano un paio di cose

Ultimissima nota: Se vuoi fare qualcosa, durante l’attesa, puoi lasciare giù un commento sulla tua esperienza. Maria Elena ha raccontato la sua esperienza, rendendo noto che si può anche partorire alla 41°/42° settimana. Pare che sia considerato comunque un parto.

Ti lascio con un paio di buone letture:

Sayonara

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2 Comments

  • Reply gra ottobre 1, 2015 at 10:38 am

    Fantastico!!! ^_^ ah ah ah.
    Vedi… i miei, come ti raccontavo l’altro giorno, hanno ben deciso di fare l’improvvisata, con tanto di fuori programma, in modo da evitarmi lo strazio del “ma sei ancora qui?”. Sono stata io, a un certo punto, a palesarmi con pupi già fatti … e tutti.. “ma come?”…
    Quanto ai commenti sulla pancia, col primo, la signora del panificio mi disse “attenta.. la pancia è molto bassa”.. ero al settimo mesi di gravidanza. Mi venne un mezzo colpo e andai dalla mia ginecologa… evito i commenti.
    Con la seconda (femmina, ma podalica), tutti mi facevano notare che la panza era da maschio. Femmina è.

    • Reply Stato di grazia a chi? ottobre 1, 2015 at 11:25 am

      Sei un mito!… ieri, al monitoraggio in ospedale, senza che dicessi nulla, mi hanno ricordato che: la data presunta e’ appunto presunta; la luna non funziona; l altezza della panza non funziona. E tutta una serie di cose che mi hanno rasserena. Domani torno, chissà che mi faccia pure bene psicologicamente 😊

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