Un rapporto basato sul sonno

La cosa che mi faceva più paura era l’idea di non dormire. Credo che sia il sonno a reggere tutta la giornata. Non importa se sei una cubista o Marzullo, gente costretta a dormire il giorno al posto della notte, l’importante è che ti fai quelle ore preziose di pura ronfata.

L’idea di non poter dormire nè di giorno nè di notte, a causa di quella bellissima e paffuta sirena dei pompieri che ci si mette in casa, mi ha sempre un pò terrorizzata.

Essendo stata in ospedale ben 5 giorni, avevo già sperimentato l’impossibilità di dormire: mò ti portano la cena, mò sbaraccano la cena; mò ti attaccano le flebo, mò ti staccano le flebo; poi ti prendono la temperatura e la pressione; poi dal nido ti portano la bambina, poi vai tu al nido per capire come allattare la bambina; più tardi piange tua figlia, poi attacca la figlia di quella accanto; dopo arrivano a farti il prelievo del sangue, a darti le medicine, a pulire la stanza; poi ti portano la colazione, poi sbaraccano la colazione;  poi ti sistemano il letto; dopo passa il genicologo, poi passa il pediatra. E’ giorno e di nuovo la notte l’hai fatta in bianco. Insomma, per 5 giorni non si è dormito, tanto è vero che, una volta a casa, la prima notte è stata fantastica, senza tutte quelle visite notture dell’ospedale, mi è sembrato di dormire il sonno dei giusti, come ai vecchi tempi: 10 mesi fa!

Il letto: quello sconosciuto!

Il letto: quello sconosciuto!

Ma, guardiamoci dritte negli occhi e diciamocelo, non è più la stessa cosa. Il rapporto fra voi e vostro figlio si basa unicamente sul sonno. Se vi fa dormire, gli volete bene. Se decide che avete speso dei soldi inutili comprando il letto, perchè non lo userete mai più, vi sta sulle scatole. Certo, gli volete sempre bene: ma ad intervalli, fra uno sbadiglio ed un altro.

Tutti dicono: “Approfitta a dormire quando dorme lui, qualunque ora sia“. Ve lo dicono, vero? Parole sagge. Peccato che se dorme solo cullato dal passeggino al parco, il problema si pone: come dormire se dovete spingere il passeggino fino al parco e poi nel parco e poi fino a casa? Perchè tanto la regola è che, una volta a casa, il felice fagottino si sveglia e sono cavoli vostri se non avete trovato il modo per approfittare di quelle due ore di passeggiata!

Molti dicono: “Fallo piangere, tu ti chiudi nella tua stanza e poi passa“. Ve lo dicono, vero? Ad avercela una stanza dentro la quale chiudersi! Ma il monolocale, per definizione, il secondo locale non ce l’ha. Attendiamo il trasloco per sperimentare come, la tenerissima neonata di casa, possa prendere questa opzione.

Poi ci sono anche i momenti in cui sti bebè chiudono gli occhi, e lì si pone il dilemma. Cosa fai? Sicuro che ti convenga dormire? Devi decidere tra tante opzioni:

  1. Dormire
  2. Lavarti il viso
  3. Farti doccia e shampoo
  4. Farti le medicazioni
  5. Fare un paio di chiamate
  6. Fare un giro di palazzo
  7. Scrivere un post (che richiede circa una settimana. Ormai più di dieci battute alla volta non si riesce, perchè lei si sveglia)
  8. Guardare le notizie
  9. Cucinare qualcosa che non sia puro surgelato o avanzo del pasto precedente
  10. Tantissime altre cose normali che è inutile elencare, tanto ci siamo capite

Mentre pensi cosa sia meglio fare, hai perso l’attimo, lei apre i fanali. La possibilità te l’ha data, e tu hai perso il treno. Allora ti organizzi: la volta dopo, corri in bagno, ti spalmi la maschera purificante in faccia, vai sul letto e ti fai le medicazioni, contemporanemante, ti passi il filo interdentale e, con il tablet acceso, cerchi di leggere le notizie, ovviamente senza poter passare ad altre pagine. La volta dopo ancora, ti fai le medicazioni e contemporamente ti passi la lima sui tallonni, leggi le chat (alle quali però risponderai un altro giorno), e pensi all’argomento del prossimo post, che poi dimenticherai perchè con le mani impegnate non potrai segnarlo.

Ognuna si ingegna come può. Scommetto che, ad ogni modo, poche scelgano l’opzione 1. Tutte ci illudiamo che di notte, prima o poi, ci darà tregua, per cui salvo se non sei una cubista o Marzullo, tenderai a fare delle cose di giorno e ad incrociare le dita di notte.

ps. 4 ore e mezza il tempo di stesura del presente articolo. Tra una colica, un pianto, ed un pò di pannolini bagnati.

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2 Comments

  • Reply Mary novembre 4, 2015 at 4:12 pm

    Mannaia cara,
    ho sempre pensato che se mio figlio non mi avesse fatto dormire la notte sarei stata la prossima Franzoni. Per cui, forseil pargolo intuendo il rischio che correva, ha sempre e dico sempre dormito tutta la notte!
    Pensa che una volta , con febbre alta, ha avuto qualche timido risveglio..bene non l ho ancora perdonato. Detto questo, il mio consiglio è.. usa le braccia del papi ovviamente quando c è! Poiti consiglierei la fascia o di metterla perennemente nel lettone attaccata alla tetta. Se poinon allatti , ti consiglio di legare passeggino al polso e di cullarlà tipo Yo Yo.. infine propongo un aspirata di gas..funziona sempre!!!

    • Reply Stato di grazia a chi? novembre 4, 2015 at 9:47 pm

      Ecco, lo sapevo che c’erano bimbi che dormono sempre (la notte)…e perché io noooo?! Fascia ok, la usiamo molto. Lettone con tetta (non funzionante)pure. Il papà lo schiavizzo come è giusto fare. Mi mancano passeggino e gas. Opto per il passeggino. 🙂

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