Un’amica Svedese: la mia Stokke

Della serie è tempo di recensioni, visto che ho trovato un pò di tempo, parlo della Svezia.

Avete presente quando andate all’estero, soprattutto nei Paesi nel Nord? Come vi sentite? Io, generalmente, mi sento sfigata per i seguenti motivi:

  1. Le strade non hanno buchi
  2. Sembrano tutti impegnati a fare una vita più fantastica di quella che noialtri facciamo in Italia
  3. C’è la vecchia, tanto amata e rimpianta, “civiltà”
  4. Non esistono parcheggiatori abusivi
  5. La società sembra non ostocolare la natalità
  6. Genitori fighi fanno joggin con il carrozzino
  7. Eccetera eccetera eccetera

Aggiungo un altro punto per la città di Stoccolma: la fighettagine dell’uomo medio. Uno dice che sono belle le donne svedesi, ma solo perchè non ha visto gli uomini. L’uomo di Stoccolma è figo se è al di sotto della media.

Forse perchè in Svezia sono fighi, forse perchè sono amanti dei bambini, o forse perchè fa freddo (non lo so) si sono inventati la Stokke, una marca per genitori che possono spendere tanto, e che spendono bene. Io della Stokke avevo visto il passeggino: bello, particolare, costoso. Quando la commessa ce lo illustrò e mi chiese: “Ma posso sapere perchè non le piace?” io risposi:”Signora, non è che non mi piace. E’ che costa. E noi abbiamo già il mutuo da pagare ed i mobili da comprare“.

Ma la Stokke è comunque entrata in casa nostra, sotto forma di Tripp Trapp, regalato, generosamente, dai colleghi di mio marito (che ringrazio anche qui, hai visto mai che leggano il blog). La Tripp Trapp altro non è che un seggiolone con il pregio, però, di seguire il bimbo dalla nascita (più o meno) sino a quando non pesa ottanta e rotti chili. La sua specialità sta nella struttura assai adattabile, dal punto di vista della seduta, dell’altezza, della profondità, dei colori, che ti permette, una volta comprata, di metterla via solo quando tuo figlio va a convivere con la fidanzata. Noi la stiamo usando da quando ce l’hanno regalata.

Stokke

Ovviamente, all’inizio, Miss Allegra non era tanto per la quale, perchè non essendo ancora in età da pranzi conviviali, non è che se la divertisse a stare a tavola con noi. Da un paio di settimane ci passa un’oretta quando la piazziamo lì, sperando di riuscire nella combinazione colazione-lavaggio denti-lavatrice. Avendo un fissaggio molto semplice ma robusto, il bimbo, salvo non sia figlio di 007, dovresti trovarlo dove lo metti e, qualora ti lasciasse simpatici ricordini, nessun problema, butti il tessuto in lavatrice ed esce come nuovo!

Sintetizzando i pro della Tripp Trapp:

  • Unica struttura che segue il bambino nella sua crescita
  • Seduta robusta e sicura
  • Ricambi, qualora vi siate stufati
  • Design essenziale che, come il nero, sta bene con tutto
  • Moltissimi colori tra i quali scegliere, per i genitori dai gusti difficili
  • Facilità di pulizia

Direi che quella che si sta concludendo è una recensione a tutti gli effetti. Visto che alle blogger, spesso e volentieri, le aziende regalano dei prodotti da provare e recensire io, sfacciatamente, chiederei: o un marito svedese, o il baby set che ci servirà quando Miss Allegra compirà 6 mesi. Il marito, però, già ce l’ho…

 

 

 

 

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1 Comment

  • Reply Natale: 15 Regali da fare (o farsi fare) ad una coppia con bebè. | Stato di grazia a chi? dicembre 18, 2015 at 12:07 pm

    […] Seggiolone o Sdraietta. E’ una spesa che verrà affrontata prima o poi. Sapete quello che ho provato, ma ce ne sono mille tipi in giro. […]

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