La dura verità sui figli che dormono in camera con i genitori

Prima di diventare mamma, non capivo perché una coppia volesse dividere la propria stanza da letto con i figli. Non sempre neonati, ma alle volte alle prese con i quiz per entrare a Medicina. In alcuni casi c’era una culletta, in altri un vero e proprio lettino, in altri ancora, semplicemente, un diritto di prelazione sullo spazio tra mamma e papà nel lettone. Che poi, perché uno lo chiama lettone, se le dimensioni rimangono le stesse, mentre lo spazio a disposizione si riduce?

Non capivo perché un genitore volesse rinunciare alla propria intimità, ad una chiacchierata notturna, all’abitudine della lettura serale.

Alcuni genitori dicono: il bambino è troppo piccolo; ha paura di dormire da solo; scappa sempre nel lettone con noi; è troppo uno sbattimento alzarsi di notte per andare ad allattarlo, se sta accanto a noi facciamo prima.

Già ci pensavo quando ero in attesa e l’idea non mi piaceva affatto. Mi ero detta che, se avessimo avuto una casa più normale, e non un open space, l’avrei spedita (con amore s’intende!) subito nella sua stanzetta.

Poi ci siamo trasferiti in una casa più normale e la dura verità è venuta a galla. Non si poteva più mentire.

Sono, senza alcun dubbio, i genitori ad aver bisogno di dormire con i figli accanto e non il contrario. Nulla è paragonabile al vuoto che ti lascia tua figlia quando la devi mandare nella sua cameretta, accanto al tuo letto si crea il vuoto. Che poi basterebbe comprarsi un bel comodino e passa la paura!

E pensa all’assurdità della cosa: questi urlano e piangono nel cuore della notte, sono dei tromboni che squarciano i tuoi sogni notturni, ti costringono ad alzarti a notte fonda, ti svegliano anche se non hanno nulla di urgente da dirti, e tu ci tieni pure ad averli accanto. Allora le notti in bianco te le meriti tutte!

Io, ad esempio, ora avrei la camera della bambina, ma l’ho adibita a zona lavanderia. Faccio tante di quelle lavatrici a settimana, che potrei gestire una lavanderia vera e propria, mi è capitato anche di lavare roba pulita. Perché lo faccio? Per avere sempre due stendini aperti, così da avere la stanza perennemente occupata e umida…certamente non posso mettere lì a dormire Miss Allegra, non concordate? Insomma, mi prendo in giro senza ritegno!

Un altro esempio: ho ordinato delle decorazioni per la sua stanza promettendomi che, non appena arriveranno, Miss Allegra dovrà sloggiare dalla nostra camera per trasferirsi nella sua. Ogni volta che ricevo una notifica degli acquisti on line, tremo, ho paura che siano le decorazioni in arrivo, e che non potrò più procrastinare.

Io e mio marito, qualche settimana fa, abbiamo avuto l’influenza, abbiamo fatto i gradassi e abbiamo portato la culletta nella legittima stanza, per evitare che la piccola si potesse raffreddare. Sono stati giorni di panico. Chissà se la bimba ce la farà. Chissà se si metterà a piangere. Chissà se si spaventerà. Riuscirà mai a passare la nottata. Che ve lo dico a fare. Lei manco se ne è accorta. Io e lui, invece, eravamo in panico-nostalgia.

Ora, io lo so che, prima o poi, sti poster per la cameretta di Miss Allegra arriveranno. Lo so che, prima o poi, dovremo affrontare la cosa. E so anche che, dopo un po’, ci riabitueremo ad essere, in camera, una coppia senza figli e con un bel comodino. Ma mi domando cosa capiterà quando dovremo mandarla a scuola se, un trasbordo di pochi metri, ci fa questo effetto!

 

Comments

comments

Previous Post Next Post

15 Comments

  • Reply Michela febbraio 18, 2016 at 6:19 pm

    Tu e tuo marito siete dei grandi!!!! Stesso problema anche per noi, panico al pensiero di quando la dovremo spostare nella sua cameretta 😱😱😱😱…ma alla fine non ho capito una cosa: miss Allegra ora dorme da sola oppure passata l’influenza è tornata con voi???

    • Reply Stato di grazia a chi? febbraio 18, 2016 at 6:32 pm

      Accanto a noi, di nuovo. Manco 48 h è durata. Ahah

      • Reply Petra febbraio 19, 2016 at 11:50 am

        Io invece li terrei il piu lungo possibile. Sebino aveva letto nella nostra camera fino al trasloco, quindi fino ai suoi 6 anni. Piaceva sia a lui che a noi. Rosina adesso ne avrá 2 e non ci penso neanche di spostarla.

        • Reply Stato di grazia a chi? febbraio 19, 2016 at 3:35 pm

          Io temo che se la sposto quando è gradincella, sia difficile per lei accettarlo. Sicuramente dipende dal bambino.Sebino ha accettato di andare nella sua stanzetta a sei anni?

  • Reply Concetta febbraio 18, 2016 at 7:39 pm

    È piccola ancora per spostarla 😔
    Io l’ho spostata nella sua stanza quando ha iniziato a camminare per rafforzare la sua indipendenza, le piaceva andare a vedere dove dormiva. È andata bene, poi sono arrivati i terribili 2 anni ed ora si addormenta, sempre con fatica nella sua stanza, ma nel cuore della notte vuole venire nel letto con noi 😂😂😂
    Baci

    • Reply Stato di grazia a chi? febbraio 18, 2016 at 9:38 pm

      Sai di cosa ho paura? Che se la metto lì quando è cosciente, le possa pesare… se si abitua ora, magari non se ne accorge, no?

  • Reply Robi febbraio 18, 2016 at 10:04 pm

    Gio, ANDY… non scherzate! Ognuno nel proprio letto, nella propria camera!!! Ne sarete contenti. Altrimenti entrerete in una trappola sempre più difficile da gestire.
    4
    /5 mesi secondo me é il momento giusto 😉

    • Reply Stato di grazia a chi? febbraio 18, 2016 at 10:37 pm

      Eh lo so…. aspetto i poster, poi giuro che la metto nella camera – lavanderia 😁

  • Reply Mamma avvocato febbraio 19, 2016 at 4:11 pm

    Guarda, secondo m finche’ sono piccoli e’ facile abituarli a stare nella loro cameretta. Il problema arriva quando iniziano a camminare e non è che puoi chiuderli a chiave per farceli restare. Te li ritrovi nel letto ogni tre per due e puoi anche ingaggiare estenuanti lotte per mandarli in camera, pregando, minacciando, accompagnando, coccolando, urlando, ignorando i pianti ecc. Due volte su tre, però, cederai tu o lo farà tuo marito!!!
    Se non dovesse succedere o trovassi un modo per resistere senza tirare avanti fino a mezzanotte nella lotta, fammi un fischio e confidami il tuo segreto!!!

    • Reply Stato di grazia a chi? febbraio 24, 2016 at 5:18 pm

      Mamma avvocato, scusami, il tuo messaggio si era perso nell’etere di wordpress 🙁
      Ad ogni modo, io sono ancora lontana dalla fase del “camminamento”, per cui chissà cosa accadrà.
      Però, ti svelo una cosa: I poster sono arrivati ed Allegra ha dormito nella sua camera stanotte! Ovviamente non ci sono stendini attualmente ahahha. Ed io mi sono alzata un paio di volte, per controllarla!

  • Reply Petra febbraio 19, 2016 at 5:11 pm

    A malincuore all inizio, ma senza traumi 🙂

  • Reply Daniela febbraio 21, 2016 at 1:07 am

    Mio figlio ha dormito nel lettone fino ai suoi tre anni. Non l’ho mai costretto ad andare nel suo letto nè tantomeno nella sua stanza. Ho sempre pensato che intanto ci sarebbe andato da solo quando si sarebbe sentito pronto. Me lo sono goduto e coccolato nel lettone per tre anni! Lo rifarei ancora. Sai come è finita? Che arrivato a tre anni, dal nulla mi ha chiesto di dormire nel suo letto e nella sua stanza! E ci dorme e gli piace pure! E nel lettone non ci ha mai più voluto dormire!!!! Felice di avere atteso i suoi tempi!

    • Reply Stato di grazia a chi? febbraio 22, 2016 at 10:48 am

      Ci rasserena averli accanto ma, contemporanemante, non ci manca qualcosa come la nostra intimità? Io sono contenta di averla nella culletta accanto al letto, ma sento anche che mi manca il non entrare “furtiva” in stanza, per non svegliarla, o leggere un libro prima di spegnere la luce. E’ una questione assai personale, lo so. Perchè siamo coinvolti almeno in tre 🙂

  • Reply 6 Ansie da Mamme: Dalle Colichette Allo Svezzamento | Stato di grazia a chi? ottobre 25, 2016 at 8:03 pm

    […] letto. Al quinto mese, all’incirca, l’abbiamo gentilmente accompagnata nella sua stanza (leggi qui). Oggi russa in un lettino Ikea. Nel letto con noi non dorme, mi sa che non le piace. Non ci […]

  • Rispondi

    You Might Also Like