Il Grande Dilemma: Il Ciuccio.

Ogni mamma, prima o poi, si porrà la domanda delle domande: posso “zittirla” con il ciuccio per mezz’ora, o se lo faccio sono una cattiva madre? Barattare un pò di silenzio domestico con un ciuccio, è un quesito non da poco, per le mamme alla prima esperienza. Ma, alla fine, lo facciamo quasi tutte. Anche se con modalità, tempi, durata e scrupoli diversi.

Al di là delle battute, anche io ho dovuto affrontare questo dilemma, dopo circa un mesetto di Miss Allegra quando, alle prime visite mediche, dovevo lasciarla con i nonni. Seppur assente per pochissimo tempo, quando ritornavo, trovavo sempre qualche nonno che mi diceva :“Ha pianto tutto il tempo. Se le dessi il ciuccio sarebbe tutto diverso”. La cosa, non nego, mi dava parecchio fastidio. Credo che, essendo principalmente un modo per consolare un bambino, quando la madre non può davvero fare più nulla, non sia uno strumento da dare in mano, con superficialità, a nonni, zii, tate e così via.

E’ un fatto molto personale. Ha a che fare con il rapporto tra te e tuo figlio, e null’altro.  Ogni mamma fa quello che sente, che ritiene e, anche solo per questo, fa bene. Stop. C’è chi lo usa sine die, non ponendosi domande di sorta (e fa bene). Chi lo usa solo per aiutare a fare la nanna, o quando null’altro pare abbia funzionato.

Io appartengo a questa categoria. Faccio il possibile per capire cosa poter fare, cosa non va, perchè non riesce a prendere sonno. Quando arrivo al limite, allora chiedo l’aiutino. Il ciuccio è, per me, l’ultimo step. Probabilmente sono esagarata. Ma io lo vivo bene solo in questo modo.

Quando decidi di prendere un ciuccio, scopri che è passato molto tempo da quando lo usavi tu, e c’era un solo tipo (marrone e di caucciù). Oggi la tecnologia, il design, la cura dei particolari, hanno fatto passi avanti anche nella realizzazione dei ciuccetti.

Grazie a Philips Avent, ho avuto l’opportunità di  testare il  Ciuccio Soothie. La prima cosa che salta all’occhio è la sua forma: ricorda il dolce visino di un orsetto. Non appena, però, lo prenderete in mano, noterete subito la sua eccezionale morbidezza. E’ talmente morbido, per rendervi l’idea, che potrete piegarlo con le dita. Altra particolarità è un buchino esterno, in corrispondenza alla tettarella. Attraverso questo foro potrete accompagnare, con il vostro dito, il ciuccio nella bocca di vostro figlio. Questo renderà più facile il farglielo accettare, perchè, alle volte ed all’inizio, i bimbi hanno difficoltà. Così sarete attaccate a lui. Quelli che Philips mi ha, gentilmente, inviato sono due: Rosa e Viola,  colori molto tenui, piacevoli.

Concludo: ad ogni mamma la sua scelta. Il suo istinto. La sua strada. Nessuna fa bene, nessuna fa male. Ognuna di noi fa quello che le dice il cuore (e le orecchie se ancora ci sentono). Ma, qualora dovessi entrare nel club di quelle che lo usano, sappi che c’è un orsetto che ti aspetta!

 

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8 Comments

  • Reply Valeria marzo 2, 2016 at 2:34 pm

    Sappi che sono talmente poco pronta ad avere in figlio che quando ho letto “ciuccio”, ho pensato ad un asino…ahaha! Cmq bellissimi questi ciucci 🙂

  • Reply Stato di grazia a chi? marzo 2, 2016 at 3:35 pm

    A 38 anni e a quasi 5 mesi d mia figlia, sai che ti dico? E chi lo è pronta?! 🙂

  • Reply Redazione Antonia marzo 2, 2016 at 3:38 pm

    Ogni mamma fa quello che ritiene giusto. 🙂
    La mia bimba ad appena 7 mesi lo ha completamente lasciato ma già prima, dai 4 mesi, lo prendeva pochissimo.
    Penso che, ad ogni modo, non vada superata una certa età per evitare problemi di denti storti ma non so se si rovinano davvero o è solo una leggenda metropolitana.
    Cmq questo ciuccio è proprio carino 🙂

    • Reply Stato di grazia a chi? marzo 2, 2016 at 4:19 pm

      Concordo che un problema di età ci potrebbe essere, ma non tanto per la leggenda metropolitana 😉 Quanto per le nostre difficoltà (come se non ne avessimo già altre) a farglielo scordare quando diventano più grandicelli.

      • Reply Redazione Antonia marzo 2, 2016 at 10:05 pm

        Già. La figlia di mia cugina l’ha tenuto fino a 5 anni… o_O
        Mi sembra un po’ troppo…
        Buonanotte 🙂

  • Reply Ilaria marzo 22, 2016 at 3:07 pm

    Certo niente ciuccio,e perché no dopo la gravidanza non abbiamo preso un etto e abbiamo gli addominali,passiamo l’aspirapolvere con tacco 12 e la marmotta confezionava il cioccolato.suvvia basta mettere un po’ di buonsenso da mamma e smetterla di demonizzare tutto,che se leggi in giro sembra che a 5 mesi se tuo figlio non si cambia da solo c’è qualcosa che sbagli😆😆😜

    • Reply Stato di grazia a chi? marzo 22, 2016 at 3:44 pm

      Allora temo di sbagliare un sacco… mia figlia, che va per i 6 mesi, è molto lontana dal cambiarsi da sola. Purtoppo hahah

  • Reply 6 Ansie da Mamme: Dalle Colichette Allo Svezzamento | Stato di grazia a chi? ottobre 25, 2016 at 8:03 pm

    […] 4. Ciuccio. Uhhhhhh e che pianti! Il bimbo si abitua ad una suzione sbagliata. Se allattate, non sarà più capace di attaccarsi bene al seno! Si rovinano i denti, le gengive, la mandibola, la faccia e il punto vita! Leggende e forse qualche verità. Ma la più grande, fra le verità, è una sola: Fate come vi sentite meglio! Nessuno è morto a scapito di un ciucciotto. […]

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