Il senso di colpa delle (neo) mamme

Se è vero che quando nasce un bambino nasce una mamma, è vero anche che con la nascita della mamma, nasce il Senso di Colpa. Anche io, con una figlia bellissima di neanche sei mesi, e con un carico di quasi dodici ore consecutive solo a sua disposizione, mi accorgo di non sfuggire a questa antipaticissima sensazione.

All’inizio è il parto. Non va come speri che vada, e lei subisce il trauma che subisci tu. Poi è l’allattamento. Se hai un senso di frustrazione tu, figurarsi lei.

Superi questi primi step, roba da pivelline. Del resto, come può essere colpa tua un parto complicato? Il senso di colpa ha già girato l’angolo,  verso altri lidi di mamme.

Ricompare, d’improvviso.

La routine quotidiana. La giornata è bella. Siete in giro per tre ore di seguito. Le viene il raffreddore. Senti che è colpa tua. Sei stata fuori tutto quel tempo per te o per lei?  Non esci perchè il tempo è grigio, la stai facendo annoiare? Dorme e non la svegli, allora salta il pasto. Ti senti colpevole per una sua futura anoressia. Dorme, la svegli per mangiare.  Ti senti colpevole per una sua futura narcolessia.

Il suo fitness. La metti  sul tappetino, per farla muovere un pò. Ti allontani, altrimenti rimane inchiodata lì. Visto che ci sei, ti metti un pò a lavoro. Che fai, l’ abbandoni? Ti senti colpevole per il senso di vuoto che proverà in futuro. Allora la prendi in braccio. La starai mica viziando? Ti senti colpevole per la delusione che proverà, allo scoprire che il mondo  non abbraccia affatto.  Forse ha sonno, la metti nella culla. Sei davvero sicura di non aver confuso il suo sonno con la tua intenzione di fare altre cose?

Ok, per giorni non ci pensi a tutto questo. Sono semplici paranoie. Probabilmente se le fanno tutte le mamme. Forse anche al decimo figlio. Se ne presentano delle nuove.

La famosa Comunità. Siete sempre solo voi due. Non c’è il vicino di casa che si interessa. La prozia che viene a fare visita. Il panettiere chiacchierone sul quale poter fare affidamento ( in realtà a Milano il problema è alla radice: non ci sono proprio panettieri sui quali poter fare affidamento per il pane). Tuo figlio non cresce insieme alla Famiglia, ma solo con te. Zii, nonni, amici sono appuntamenti da prendere, fissare, concordare, non la naturale quotidianeità. Se vivi in una grande città, dove molti annullano la propria tenerezza barattandola con l’inefficienza, ti senti ancora peggio.

Il Figlio unico. E se non avesse mai un fratello, e neanche dei cugini? E fossero anche due, ma vuoi mettere due contro i bimbi che hanno tre fratelli? Lo vedi già che rimane solo, sul ciglio della strada, durante una gelata.

Ok, era solo una cattiva giornata. Eri pessimista. Eri crepuscolare, grigia. Vabbè, avete capito. Il senso di colpa non c’è più.

Il sesso. Volevi tanto fosse una femminuccia. La guardi e sei in estasi. E poi ti domandi, questo mondo è davvero adatto a una bambina?

Chi di voi è senza paranoie scagli per prima il ciuccio!

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7 Comments

  • Reply claudia aprile 1, 2016 at 9:08 am

    Secondo figlio e sensi di colpa sempre e comunque. Non usciremo mai da questo tunnel 😊

  • Reply Michela aprile 1, 2016 at 12:05 pm

    Presente all’appello!!! Tutti i sensi di colpa che hai elencato li ho provati e stra-provati !!! Fanno parte dell’essere diventate mamme, probabilmente facevano parte del nostro inconscio ed ora sono venuti fuori….forse la situazione migliora un tantino con i figli successivi perchè “hai fatto il callo”…ma non ne sarei così sicura! Vuoi fare la prova così poi mi dici com’è?? 😛😛😛

    • Reply Stato di grazia a chi? aprile 1, 2016 at 12:31 pm

      Ahahah, no grazie. Mi fido di Claudia che è al secondo! … Anche se l’immagine della gelata e del ciglio della strada…sigh sigh

  • Reply Mamma avvocato aprile 1, 2016 at 12:50 pm

    Io di certo non lo posso scagliare!!!

  • Reply Concetta aprile 1, 2016 at 3:05 pm

    Anch’io mi accodo alle altre! Li ho vissuti tutti, e anche ora che è più grande, continuano a persistere.
    Baci

  • Reply 6 Ansie da Mamme: Dalle Colichette Allo Svezzamento | Stato di grazia a chi? ottobre 25, 2016 at 8:03 pm

    […] ha un trauma da ciuccio o da nanna o da allattamento e così via. Fate come vi pare perché, l’unico vero trauma, in questa fase, è quello vostro, non di vostro […]

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