Le Amicizie dopo un Figlio.

Domandarsi che fine facciano gli amici, quando ti nasce un figlio, è piuttosto normale. E’ comune l’insoddisfazione di chi si aspettava una telefonata in più, e si ritrova da solo al primo pannolino.

La nascita di un figlio è un banco di prova anche per i rapporti con gli altri.  Capisci per chi sei davvero importante, chi è davvero importante per te. E, quasi sempre, rimani sbalordito dalle pulizie di primavera che tocca fare.

Chiariamo alcuni punti:

  1. Non sono una ragazza madre ( lo rivela l’appuntamento fisso dal parrucchiere, per la ricrescita)
  2. Quasi tutti i miei amici hanno figli ( da tempo)
  3. Ho passato centinaia di serate insieme ad amici che avevano figli (ad ascoltare  di pupù, plin plin, i dentini eccoli lì), mentre io non sapevo ancora se mi piacevano di più i biondi o i bruni

Ho ascoltato le prodezze di figli non miei, durante intere serate in case non mie. Tutt’altro che divertimento puro, ma amicizia pura.

A mio parere, è comprensibile che, chi non abbia figli, non capisca i ritmi che scandiscano la vita di una coppia con pargoletti al seguito. Perciò, credo che, se queste persone ci stanno vicine, fanno uno sforzo a cui dovrebbe seguire sempre un grazie. Bisogna ringraziare chi si sta rompendo le paxxe per noi. Lo fa perchè ci vuole bene, e vuole stare in nostra compagnia nonostante i pannolini.

La vita è l’arte dell’incontro, diceva qualcuno. Io userei questa frase per dire che, il venirsi incontro, è un atto necessario, non sempre facile e spontateneo, ma l’amicizia lo richiede. Per cui o dentro o fuori. Chi non ha figli dovrebbe sforzarsi, chi ha figli non dovrebbe approfittare.

E quando tocca a te, avere pupù e plin plin che ti blindano in casa? Può capitare che,  chi è diventato genitore per primo, sparisca. Ha dato talmente per scontato la tua presenza in quelle pizzose serate di monologhi sul gattonamento, che non si crea neanche un problema di educazione.

Come se non ricordassero come fosse difficile uscire, per cui passavi tu a trovarli, ancora una volta, per rivedersi, richiedono un tuo adattamento. Sei chiamato a capire, di nuovo, le loro esigenze. Quei figli, delle cui prodezze sai tutto, vanno seguiti. Sono cresciuti, hanno nuove esigenze.

Quello che passa è una sola cosa: la non reciprocità. Dell’arte dell’incontro se ne fottono altamente. I figli sono figli. Ma solo se sono i loro.

 

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5 Comments

  • Reply Mamma avvocato aprile 14, 2016 at 9:11 am

    Hai ragione, la maternità aiuta a fare selezione, nel bene e nel male. Però tranquilla, aiuterà anche a farsi nuove amicizie, basta avere pazienza!

  • Reply Mamma avvocato aprile 14, 2016 at 9:14 am

    Hai ragione, la maternità fa fare selezione, nel bene e nel male. Però vedrai che con il tempo, quando la socialità passerà anche tramite tua figlia, di amiciIe ne nasceranno altre, più consapevoli.

    • Reply Stato di grazia a chi? aprile 14, 2016 at 10:43 am

      Per me le amicizie sono sempre state davvero importanti. Purtroppo, il fatto di vivere in una città non mia, mi ha fatto ritrovare un pò più sola. Certo, si fanno nuove amicizie, ma è lungo il percorso che ti porta a quella fiducia, ed affetto, delle vecchie amiche. Aspetto le prime feste di classe allora 🙂

  • Reply Concetta aprile 20, 2016 at 3:31 pm

    Mi accodo, infatti non fartene un problema, ne farai nuove di amicizie, più “reciproche”.
    Baci

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