Mamme al Parco 2 : The cat is on the Table

Lo so mamme, è importante conoscere le lingue. Lo so mamme, l’inglese è più importante dell’italiano.

Lo so mamme, l’inglese, il cinese e il sanscrito sono molto importanti per la scalata al successo dei nostri figli, e non possiamo trascurare l’indiano, il coreano, il russo e il dialetto del Giappone del Sud.

Prima insegnamo le lingue ai nostri figli e meglio è.

Per questo, probabilmente, a Milano ed in special modo nei parchi, l’italiano lo parliamo solo io ed Allegra (cioè io … Allegra non parla.). Pare che siamo in vacanza all’estero, ogni mattina!

Nei parchi milanesi, non c’è madre che non parli una seconda lingua con il figlio. Non è importante che il figlio sia completamente assente in quanto, fino a sette giorni prima, era ancora nella pancia della mamma. Non è importante che il figlio sia lontano 1 km, su un ‘altalena, con la musica delle giostre a palla, impossibilitato a sentire alcunchè. L’importante è solo prepararlo alla grande scalata.

Più l’accento è sofisticato, meglio è. Mica vogliamo sfigurare con gli altri babies!

Ora: io non ho nulla in contrario alle seconde o quarte lingue. Se uno le sa, meglio trasmetterle prima che il bambino vada a scuola, e qualche insegnante faccia i danni che abbiamo subito noi negli anni ’90 (l’inglese a cappella canis per tutta la vita.).

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Insegnare più lingue ai propri figli è bello, importante e certamente può diventare una piccola opportunità in più nella vita!  Certo, è anche vero che, andando avanti così, se dovessi avere bisogno di qualcosa, durante le mie retate al parco, non saprei come fare: tra tate provenienti da tutto il mondo, e mamme che l’italiano lo parlano con la vergogna di come, qualche tempo fa, si parlava il dialetto, sarei spacciata! Manco ai neonati potrei rivolgermi, perchè i vagiti sono geneticamente modificati con googletranslate. co.uk  

Non mi tocca che dare una rinfrescata al mio inglese maccheronico e sperare che, con la Brexit, ci sia un moto d’orgoglio e si rivaluti la propria lingua natia. Nel frattempo, mamme e tate internazionali, che preparate il bebè a diventare un baby manager, me lo fate un piacere in italiano, o in che lingua volete?  Mi pare che le altalene siano pubbliche, per cui, ogni tanto, fate girare quei sedili sotto i culetti degli altri bambini!

Grazie assai. Thanks a lot. Mercy beaucoup. どうもありがとう. 많은 감사. Takket være en masse. большое спасибо. Muchas gracias.

 

Se anche tu sei una mamma defraudata dall’altalena, impossibilitata a comunicare con le sequestratrici di giochi pubblici, a causa della barriera linguistica, metti Mi Piace alla mia pagina di Facebook. E Grazie assai, of course!

 

 

 
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6 Comments

  • Reply Concetta luglio 20, 2016 at 11:41 am

    Questa mi mancava! Le esperienze al parco arricchiscono sempre!
    Baci

    • Reply Stato di grazia a chi? luglio 20, 2016 at 4:53 pm

      Milano fa mondo a parte. Per carità, i parchi ci sono e questo è un privilegio.
      Poi, però, c e’ un mondo dentro!

  • Reply Stardust mamy luglio 20, 2016 at 1:17 pm

    ehehhehe..ma sono mamme italiane che parlano una lingua non loro oppure famiglie bilingue?

  • Reply Nonni Al Parco. La Frontiera dell’Involuzione | Stato di grazia a chi? novembre 17, 2016 at 4:17 pm

    […] Al parco, vado anche quando c’è il gelo e la pioggia. Non quella universale, si intende! Ci vado per due motivi. Il primo è che Allegra, pubblicamente una timida bimba di 13 mesi, fra le mura domestiche è Ivan Il Terribile. Per cui, meglio fuori a rincorrerla, che dentro a fare la sua vittima sacrificale. Il secondo è perché non credo che il freddo italiano possa mai causare cancrene alle mani dei bimbi. Abituare ad un sano freddo, non può che far bene. Infatti, siamo sempre più spesso solo io&lei. […]

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