La Mamma Lavoratrice e Quella che No

Nell’ aspra ed insensata guerra fra povere mamme , è degna di nota quella su chi un lavoro (in ufficio) ce l’ha, e chi un lavoro ce l’ha solo a casa (casalinga). Non importa a quale delle due categorie tu appartenga, tanto, te lo dico per certo, tu vorresti appartenere all’altra!

Hai presente il famoso detto l’erba del vicino è sempre più verde? Ecco, nulla calza più a pennello. Tu, a qualunque delle due fazioni appartenga, avrai sempre una spennacchiata aiuola, mentre l’altra avrà il cuore di Manhattan: Central Park!

Mamma che lavora in ufficio. Pro & Contro:

  • Parla con adulti, usando parole vere, e non solo suoni inventati
  • Ha una qualifica, perciò sarà sempre qualcosa e non solo una mamma
  • Prende uno stipendio fisso
  • Costretta ad uscire per raggiungere l’ufficio, è anche costretta a vestirsi e lavarsi. Che non è sempre un male
  • Si sente in colpa perché ha mandato i figli al nido troppo presto
  • Vive preoccupata di perdersi qualcosa di bello (o di brutto) dei suoi piccolini
  • Non sarà mai esclusa da una serie di conversazioni: quelle da lavoratrice e quelle da mamma
  • Ha delle relazioni con degli esseri umani che non sono solo tate, mamme e nonne
  • Le organizzeranno, in caso di successive gravidanze, un baby shower

baby-shower-cake

Mamma che lavora a casa. Pro & Contro:

  • Trascorre molto tempo con i figli, e non perde la prima parola/passettino/ruttino
  • Non deve rispondere a capi o colleghi, eventualmente prepotenti, o che hanno intenzione di retrocederla perché ha prole
  • Non rischia di viaggiare per lavoro, che è bello solo se sei una single di 30 anni, sennò è quasi sempre una rogna
  • Non vive sulle metropolitane, sugli autobus, o alla corsa dell’ultimo treno
  • Può non lavarsi tutti i giorni, non avendo una vita in società, nessuno si accorge se puzza
  • Non ha personale per la pulizia domestica, e questo le evita la caccia al tesoro per ogni camicia stirata, ma, dall’altro canto, la costringe all’olio di gomito in casa
  • Non guadagna, pur facendosi il cxxo, e deve pure rispondere “No, non lavoro”. Il ché sarà interpretato come, “Mi gratto la panza quando non sono dall’estetista”
  • Le amiche di prima saranno sempre più sostituite da sole mamme. Vien da sé che, in caso di successive gravidanze, nessuno le organizzerà un baby shower. Le amiche mamme hanno altro a cui pensare!

baby-shower

Mamma che lavora ad un progetto proprio, in casa. (categoria in espansione) Pro & Contro:

  • Può lavorare in pigiama
  • Pioggia e vento non fanno paura
  • Gode di momenti di grande libertà
  • Se non lavora non guadagna, se si ammala non guadagna, se non è capace nelle relazioni non guadagna, se non ha determinazione non guadagna
  • Non sa se rispondere “Si lavoro” o “No, non lavoro”
  • E’ un ibrido: fa la  colf per casa propria, la mamma a tempo pieno, l’imprenditrice di se stessa
  • Quasi certamente, non ci saranno baby shower per lei, salvo non faccia parte di qualche progetto al quale sta lavorando

baby-shower-boy

 

A quale categoria vorreste appartenere?

 

 

 

Comments

comments

Previous Post Next Post

23 Comments

  • Reply Mamma Avvocato settembre 22, 2016 at 9:04 am

    In realtà, ci sono infinite vie di mezzo. Ad esempio, il babyshower in Italia sono ben poche ad organizzarlo, mamme o non mamme. Poi, lavorare in ufficio non vuol dire avere uno stipendio fisso, visto che si può essere anche libere professioniste o a partita Iva, a volte con libertà di organizzazione e senza capi, a volte no, ma comunque con corse continue e spesso spostamenti. Soprattutto, però, anche chi lavora, che sia da casa o dall’ufficio, non è detto che abbia collaboratrici domestiche. Io, ad esempio, faccio tutto da sola, come molte altre donne.
    Comunque, concordo con il senso del post: l’erba del vicino è sempre più bella e ogni situazione, a guardarla bene, ha i suoi pro e i suoi contro.

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 22, 2016 at 2:47 pm

      Esatto, era quello il nocciolo della questione. Ogni situazione non è tutta semplice o tutta difficile. Siamo tutte prese, ognuna dalla propria vita, ed i pro ed i contro ci sono in tutte le strade che percorriamo. Per quanto riguarda il baby shower… devo confessarti..io invidio quello ahahh! 🙂

  • Reply Claudia settembre 22, 2016 at 9:57 am

    Mmmmm….io lavoro con i bambini. Come la mettiamo???😉 Comunque io invidio le mamme che lavorano da casa e le casalinghe, ma poi stare a casa a fare la casalinga tutto il giorno tra figli e lavori domestici mi esaurisce e lavorare da casa, con due bambini, sarebbe impossibile!!!! Siamo mamme…che Dio ce la mandi buona

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 22, 2016 at 2:50 pm

      Infatti, sta tutto lì, nell’immedesimarsi un attimo, nella vita di un’altra, e capire che non è mai semplice. Chi più chi meno, la fatica la facciamo tutte. Poi tu, però, esageri… lavorare pure con i bambini! ahhaha 🙂 🙂 🙂

  • Reply dadueatre settembre 22, 2016 at 12:08 pm

    Lavoro la sera. Quindi appartengo ad entrambe le prime due categorie. E non vorrei essere in nessuna!

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 22, 2016 at 2:53 pm

      Brava, onesta! Ci vorrebbe la categoria: Miami Beach,
      12 mesi l’anno, con tata al seguito!

      • Reply dadueatre settembre 22, 2016 at 2:58 pm

        Ecco in quella ci starei!!

  • Reply sonounamamma settembre 22, 2016 at 1:40 pm

    Ahahaha la verità è che è indole della donna aver sempre da dire 🙂 io faccio parte della categoria dei freelance, ovvero sono una mamma che lavora da casa. E posso decidere di puzzare,non lavare i capelli ed evitare di pulire perché ho la scusa di non essere solo casalinga 😁

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 22, 2016 at 2:55 pm

      Il problema è che poi, se ti passa a citofonare qualcuno, per prendersi un caffè, ti devi dare malata, perchè i capelli sono troppo sporchi! Parlo per esperienza… i capelli sono i capelli 😉

      • Reply Eleonora settembre 24, 2016 at 3:15 pm

        Ahhaha o fingi di essere sotto la doccia.. Per fortuna l’esperienza insegna. 😀

      • Reply sonounamamma settembre 24, 2016 at 3:16 pm

        Ahahaha o fingi di essere sotto la doccia. Per fortuna l’esperienza insegna 😀

  • Reply mammaalcubo settembre 26, 2016 at 9:43 am

    L’eterno dilemma di ogni mamma. Io sono contenta di andare in ufficio anche per quel poì di vita sociale extra bambini, ma ogni tanto farebbe comodo poter stare al pc di casa in ciabatte… bisogna trovare il giusto compromesso 🙂

  • Reply Pensieri rotondi settembre 27, 2016 at 6:52 pm

    Ma che bella cosa hai scritto! A parte che almeno tre o quattro passaggi li avrei passati all’evidenziatore (non fosse che questa non è carta), poi sei stata bilanciata e imparziale, cosa che nessuna fa mai. E così ci ritrovi tutte: tutte invitate e tutte presenti. Grazie Giorgia, fantastico! ps: “Non sa se rispondere “Si lavoro” o “No, non lavoro”” è la mia frase preferita.

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 27, 2016 at 9:02 pm

      Grazie, mille! Sono molto contenta ti sia piaciuto. Be, tu lavori! Rispondo io per te! I tuoi post ne sono la prova. E dai tuoi risultati, lasciatelo dire, lavori anche molto bene. Poi hai 3 figli. Direi che è più che sufficiente ☺

      • Reply Pensieri rotondi settembre 28, 2016 at 9:15 am

        Tesoro… prendo meno di una donna delle pulizie. Ma che ‘meno’… non è neanche paragonabile… E’ che quando dici ‘lavoro da casa’, sembra sempre come dire: ‘Non chiamatemi casalinga’. Poi, tipo, adesso son due settimane che ho i figli malati a turno, quindi i pochi spazi che avevo durante i sonni della piccola sono fregati. Ma mica chiami i nonni o una tata per poter lavorare. Ti arrangi. Se invece avessi da andare in ufficio chiamerei aiuti.

        • Reply Stato di grazia a chi? settembre 28, 2016 at 3:12 pm

          Hai ragione. Quando ci sarà il telelavoro per tutti, chiameremo nonni o tate anche noi 😉

  • Reply Gisella settembre 27, 2016 at 11:31 pm

    Io mamma numero 1.
    Onestamente non so se invidio più io le mamme casalinghe o più loro me….
    Bellissimo post. Davvero!
    Tutto vero, peraltro.

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 28, 2016 at 3:10 pm

      Ciao Gisella, grazie. Sono contenta che il post ti sia piaciuto. Eh si, è un’invidia continua. Sono sicura, però, che durerebbe ben poco, se potessimo tutte fare cambio con l’altra, per qualche ora! 🙂

      • Reply Gisella settembre 28, 2016 at 3:56 pm

        Davvero. Io ci sto!☺

  • Reply Gioie (post-partum) e lavori (da reinventare) – Gravidansia settembre 28, 2016 at 8:09 am

    […] passi, a reclamare la sua indipendenza da me, cosa sarò? Ho letto un post molto interessante (su Stato di grazia a chi?) che faceva una riflessione sulle mamme e il lavoro, e da lì mi sono persa dietro il mio filo di […]

  • Reply Eleonora settembre 28, 2016 at 11:12 am

    Io sn una mamma con un lavoro a turni di 40 ore settimanali e i restanti turni li faccio tra casa e macchina (x le loro attività)ma tutta la mia stima va alle mamme casalinghe che passano la giornata dietro a casa,figli e attività senza la possibilità di un po’ di aria perché è vero ke arrivare a lavoro è una corsa contro il tempo è la vita fuori è un correre dietro al tempo ma le ore ke passi a lavoro sono tue,e ti permettono di sentire la mancanza di casa e figli e soprattutto permettono a loro di non darti x scontata!!!!

    • Reply Stato di grazia a chi? settembre 28, 2016 at 3:16 pm

      Cara Eleonora, io non mi sono esposta in questo pezzo, perchè credo davvero che ognuna di noi abbia la propria storia e questo basta. Detto questo, se dovessi espormi, copierei da questa tua riflessione. Con queste tue parole, credimi, mi hai fatto venire i brividi. Ti abbraccio, anche se non ti conosco.

    Rispondi

    You Might Also Like