6 Ansie da Mamme: Dalle Colichette Allo Svezzamento

Siamo state tutte delle primipare. Delle mamme piene di piccole grandi ansie, perché la prima volta è sempre tosta!

Io, nel mio piccolo, in questi dodici mesi, ho imparato moltissimo. Grazie anche al confronto e al susseguirsi delle giornate.

Per questo, ho preparato un piccolo elenco, per le mamme alla prima esperienza. Si tratta delle piccole cose nelle quali ci imbattiamo, all’inizio.  E di un grande suggerimento, per tutte le mamme come me.

1. Colichette. Prima super ansia. Le coliche le hanno tutte i neonati (o quasi). Le riconoscerete da quelle urla, generalmente serali e del tardo pomeriggio. Unica vera soluzione, è il passare del tempo. E’ vero, come mi avevano detto, da un momento all’altro, spariscono. Quasi sempre, intorno al quarto mese. Rimedio casalingo: cullare il neonato, a pancia in giù, reggendolo con il vostro avambraccio. Provate anche con i biberon anticoliche. Inutile correre preoccupate dal pediatra dell’ospedale (come feci io). Non vi cagherà.  Ci vuole solo tempo.

bagnetto_-termometro-bagnetto-pesce-chicco2.Bagnetto. I primi bagnetti sono difficili, ma non impossibili: voi sarete impacciate, come se armeggiaste con un mitra in mezzo alla folla, ed  il piccolo potrebbe non essere favorevole in caso di acqua freddina. Non comprate la struttura fasciatoio bagnetto, abbastanza inutile, ma soprattutto ingombrante per gli appartamenti di gente normale. Potete usare anche una bacinella per i panni, all’inizio. Controllate la temperatura con un termometro per il bagnetto del neonato. Non perché non si possa farlo anche con la mano, ma perché starete più tranquille. Se la temperatura sarà intorno ai 36°, state serene che non vi uscirà ibernato. Potete usare anche solo dell’acqua o dell’amido di riso, le prime volte. I primi bagnetti, non li facciamo per lavare via il fango!

 

 

allattamento-artificiale-_-biberon-anticoliche-mam_-biberon-avent3. Allattamento. Riuscite? Bene. Non riuscite, non volete, avete problemi? Fottetevene! Io mi sono fatta, inutilmente, il sangue amaro per due mesi! E mi sono sentita complessata, per altri. Comprate: due o tre biberon; uno scaldabiberon (se avete un microonde, non vi serve manco); un thermos per i biberon, e state tranquille per due/tre ore, quando sarete pronte a fare le prime passeggiate mammesche. E andate con Dio! Nessuno deve, ulteriormente, complicarvi la vita! Non si vedono differenze fra i bimbi da biberon e i bimbi da seno. Semmai, ci sono differenze di seno, e, purtroppo, a scapito di quelle da allattamento materno. Vedete questo come lato positivo, qualora vi prenda male. Sappiate che le mamme da seno hanno una serie di stress che quelle da biberon non hanno e viceversa. La vita e l’allattamento non sono perfetti per nessuna!

 

 

4. Ciuccio. Uhhhhhh e che pianti! Il bimbo si abitua ad una suzione sbagliata. Se allattate, non sarà più capace di attaccarsi bene al seno! Si rovinano i denti, le gengive, la mandibola, la faccia e il punto vita! Leggende e forse qualche verità. Ma la più grande, fra le verità, è una sola: Fate come vi sentite meglio! Nessuno è morto a scapito di un ciucciotto.

svezzamento_-cucchiai-pappe5. Svezzamento. Non abbiate fretta. Ogni pediatra vi darà diversa indicazione. Questo vuol dire che, come spesso accade, ci sono diverse scuole di pensiero, e nulla può essere totalmente sbagliato. Si consiglia di iniziare intorno al quinto/ sesto mese, ma capita spesso che i bimbi non ne vogliano sapere. Bene, odiateli, è sano. Dite parolacce, possibilmente a bassa voce, quando vi sputerà il cibo sul vestito e tra i capelli, è sano anche quello. Prima o poi, mangiano tutti. Confrontatevi con le mamme al vostro stesso stadio, per le mode del momento. Eh, si, ci sono le mode anche per lo svezzamento. Se avete bisogno di qualche dritta, leggete Qui. Dopo di ché solo tanta pazienza, molti bavaglini e tempo al tempo.

 

 

 

 

6. Nanna. Mia figlia ha sempre dormito nella sua culletta, accanto al nostro letto. Al quinto mese, all’incirca, l’abbiamo gentilmente accompagnata nella sua stanza (leggi qui). Oggi russa in un lettino Ikea. Nel letto con noi non dorme, mi sa che non le piace. Non ci offendiamo. Il punto è uno: Fate come vi pare. Io non vorrei una figlia di sei anni che dorme nel letto con noi, ma questa sono io. Voi fate quello che sentite più giusto: un bimbo piccolo causa enorme debito di sonno, se dormire accanto a voi aiuta tutti, ok. Fatelo! Ci sarà tempo e modo di fargli fare la nanna nel suo lettino. Non aspettate i 18 anni, è chiaro. Ma, all’inizio, viene prima il vostro riposo!

Mi viene in mente una marea di cose da scrivere. Il nocciolo/suggerimento è uno solo: FOTTETEVENE. Nessun bambino ha un trauma da ciuccio o da nanna o da allattamento e così via. Fate come vi pare perché, l’unico vero trauma, in questa fase, è quello vostro, non di vostro figlio!

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3 Comments

  • Reply Eleonora ottobre 26, 2016 at 11:13 am

    Fossero solo sei le ansie da mamme prenderei il nobel per la mamma dell’anno 🙂 Credo sia una cosa inconscia, che purtroppo non si può controllare.

  • Reply sonounamamma ottobre 26, 2016 at 11:13 am

    Fossero solo sei le ansie da mamme prenderei il nobel per la mamma dell’anno 🙂 Credo sia una cosa inconscia, che purtroppo non si può controllare.

    • Reply Stato di grazia a chi? ottobre 26, 2016 at 3:29 pm

      Ahahahh bè, ce sono assai di più. Queste sono state le mie prime. Ora ne ho altre….e , spesso, hanno a che fare con il cibo e i rapporti sociali. Come fosse un’adolescente, insomma 🙂

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