Pensieri di una Mamma Meridionale

Il mio profilo lo dice chiaro e tondo. Sono una donna del Sud. Una nata e cresciuta in Puglia. Una regione molto cool negli ultimi anni. Una regione che ha figli sparsi dappertutto. Un posto complesso, che non è possibile capire solo perché si ha la casa delle vacanze in Salento.

Sono una madre emigrata, non per lavoro, ma per amore. Quando torno “a casa”, come diciamo noi meridionali riferendoci alla città natale, è un grande exploit di emozioni. Il calore soprattutto. Il calore delle persone.

E come accolgono i nostri figli.

Un’ atmosfera avvolgente, i milanesi non me ne vogliano (anche perché uno di loro me lo sono sposato), ma è una cosa che Milano proprio non conosce.

Uscire di casa ed essere travolti dai vicini, che ti fermano per vedere bene la bambina, che come è cresciuta, come è bella, come è grande, come è sveglia.

Certo, qui è tutt’altro che perfetto, ma non c’è timore di far vedere i propri sentimenti, le proprie emozioni. E le coccole ai bimbi, anche se non sono i propri e non si ha nulla a che fare con loro. Una festa continua, ad ogni incontro. Non è vacuità. E’ vita. 

Le persone che vivono dove sono nate pensano sempre che il resto del mondo sia migliore. Che altrove ci sia più progresso, civiltà, che ci siano maggiori opportunità. E’ normale che si pensi così, e forse è vero. Ma sottovalutano ciò che offre il posto dove si è nati. Le relazioni di lunghissima durata. Le amicizie che si possono curare quotidianamente. Il non dover sentire il senso di solitudine che è sempre pronto a divorarti. Il far crescere i propri figli con i figli degli amici con i quali si è cresciuti. E tantissime altre cose.

Vorrei conservare dentro di me questo modo di fare. Questa specie di festa perenne. Un modo che potrebbe sembrare invadente, invece è solo un modo umano di relazionarsi.

Vorrei che mia figlia crescesse così.

Questi e mille altri sono i pensieri di una mamma che, a Natale, torna “a casa”. Una mamma emigrata. Quasi sempre, una mamma meridionale.

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6 Comments

  • Reply Eleonora dicembre 28, 2016 at 12:42 pm

    Io non sono pugliese, ma sono del sud. Sono sarda e vivo in Sicilia e posso dirti che ti capisco molto, perché anche se non trascorro delle fredde giornate a Milano per me è come se lo fossero. E credo sarà così per sempre.

    • Reply Stato di Grazia a Chi dicembre 28, 2016 at 4:28 pm

      Ci credo. Perché non sono le fredde giornate climatiche a farti sentire quella solitudine. E’ una temperatura totalmente interiore. Nostra e di chi ci circonda.

  • Reply Mamma avvocato dicembre 30, 2016 at 7:35 am

    Credo che per ciascuno di noi, il luogo in cui siamo nati e cresciuti, se non è il posto da cui siamo fuggiti per scelta “obbligata” (quindi non semplice,ente perché non trovavamo lavoro), sia il posto in cui sentiamo più calore, sia la vera casa. Perché l’infanzia c’è la portiamo dentro. Pensa che io sento differenza persino essendomi spostata di una Regione e 25 km! Purtroppo non conosco la Puglia e per fortuna neppure una lontananza geografica da casa come quella che descrivi tu, però capisco il senso il senso di solitudine ed il dispiacere di non poter veder il proprio figlio cpgiocare con il figlio degli amici. Ben tornata a casa per le vacanze, goditele e fai il pieno di attenzioni e coccole!!!

    • Reply Stato di Grazia a Chi dicembre 30, 2016 at 9:21 am

      Vero. Chiunque si è dovuto spostare dalle proprie radici, avverte questo piccolo grande morso allo stomaco. E, come dice spesso mio marito, è tutto relativo. I tuoi 25 km, anche se non sono i miei 800, peseranno comunque sulla tua percezione di lontananza.
      La lontananza non ha come unico effetto il senso di solitudine, ma è la fonte di sentimenti e reazioni assai complessi. Mi piacerebbe parlarne, prima o poi, perché siamo in tante a vivere nella stessa situazione. Indipendentemente dai km. 🙂

  • Reply TheSwingingMom dicembre 30, 2016 at 1:14 pm

    Bellissimo post, io sono tornata per un mordi e fuggi nelle mie terre e come sempre, quella morsa torna a farsi sentire. Anche se non è più la Roma della mia infanzia e forse non ci tornerei in pianta stabile, sento sempre uno struggimento quasi insopportabile nel percorrere certe strade e contemplare certi scorci.

    • Reply Stato di Grazia a Chi dicembre 30, 2016 at 7:02 pm

      Grazie! ….. Roma, che non mi appartiene come radici, ma nella quale ho vissuto per circa sei anni, è come il mio sud. Un posto pieno di calore, di abbracci, di saluti. Certo, è un luogo complesso, però ti regala i grandi slanci che mancano altrove e che, credo, siano una tra le ragioni che portano allo struggimento che avverti anche tu.

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