Non fare la femminuccia. Una frase carica di stereotipi

Non fare la femminuccia

Non ditegli mai ” Non fare la femminuccia“.

Non ditelo a lui, a quel bambino meraviglioso che è vostro figlio, vostro nipote, vostro fratello. Non dite a lui, sbeffeggiando, ridicolizzando le donne, le bambine, le femmine: Non fare la femminuccia.

Non lo fate neanche per gioco. Perché è attraverso il gioco che si impara, ricordate?  O durante una partita, una corsa campestre, una gara di nuoto, un momento di confronto.  Non ci provate neanche quando piange, quando si commuove, quando si dispera.

Non sottovalutate la forza di una frase. Di una battuta. Non sottovalutate il vostro sesso, se siete donne.

Perché lui, quel bambino meraviglioso, che è nato senza pregiudizi, lo ripeterà come un mantra. Ci crederà. Se glielo concederete, se lo sdoganate voi per prime, diverrà un naturale modo di dire anche per lui. Lo dirà ad un compagno di classe, all’avversario in campo, al collega di lavoro. Lo dirà a mò di sfottò. Lo dirà senza pensare che una femminuccia lo ha voluto, lo ha partorito, lo ha cresciuto.

Quattro parole. Contatele. Poca roba. Eppure, in quel Non fare la femminuccia c’è di tutto. C’è un brutto mondo che si tramanda. Nonostante la voglia di combattere, di vincere, nonostante la grinta, il coraggio, la forza. Nonostante questo, siamo ridotte ad una frasetta misera.

La sentite nei cortili. La ascoltate nei film. E ci fosse mai uno stronzo che capisca sia il caso di eliminarla. Di scoprire un nuovo lessico. E c’è da domandarsi se ci sia una donna a fare la sceneggiatrice. Perché, se c’è, quello che pensa del suo mondo di donna deve essere questo: la femminuccia. Deve pensare che, quando si mostrano debolezza, titubanza, dubbi, lacrime, si è di fronte ad una donna, senza colpo ferire.

Femmina o femminuccia, come dispregiativi. Come status che appartengono solo al sesso debole. Un carico di ignoranza che esce da una bocca o da una penna.

Ci hanno tramandato un mondo fatto di stereotipi, racchiusi in quattro parole. E  basta cambiare le parole stesse, per cambiare il mondo. Basta farsi carico del problema. Senza mettersi su un piedistallo. Basta decidere di essere consapevoli.

Non ditegli mai ” Non fare la femminuccia”. Perché essere una bambina è bellissimo, esattamente come lo è essere un maschietto. Perché essere una donna è bello, come essere un uomo. Perché decidiamo noi, con le frasi che pronunciamo, che mondo creare.

Dipende da noi. E basta. Ricordiamocelo.

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4 Comments

  • Reply Concetta maggio 9, 2017 at 1:06 pm

    Concordo in pieno, dovrebbero tenerlo a mente tutti, mamme, papà, nonni, etc.
    Spesso non c’è ne rendiamo conto, ma siamo noi con i nostri comportamenti ad influenzare la vita dei bambini. Mi è piaciuto molto questo post.
    Baci

    • Reply Stato di Grazia a Chi maggio 9, 2017 at 1:12 pm

      Esatto. I bambini si modellano su ciò che gli presentiamo. Sulle immagini che offriamo loro. Grazie mille!

  • Reply Chiara - Punto e Virgola Mamma maggio 11, 2017 at 2:14 pm

    Pienamente d’accordo e apprezzo chi, come te, condivide questo pensiero!

    • Reply Stato di Grazia a Chi maggio 11, 2017 at 2:19 pm

      Grazie

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