seconda gravidanza. sintomi

La Seconda Gravidanza: ecco i sintomi. Sempre che ti ricordi di essere incinta

Dicono tutti che la seconda maternità sia diversa. Raccontano che il secondo figlio si cresce un pò così, tra una cosa ed un’altra. Il terzo, poi, pare sia una passeggiata di salute: un’ostetrica mi disse che te lo godi solo. A naso, ho dei dubbi. Però mi voglio fidare.

Io al terzo non ci arrivo, per quanto riguarda la seconda (di gravidanza), posso solo dire che se la pancia non mi impedisse alcuni movimenti, non me ne ricorderei neanche. Mi sovviene il mio stato,  solo quando tento di infilarmi i pantaloni e mi accorgo che oltre le caviglie non ci salgono.

E tutto questo non perché non sia stanca morta o non abbia avuto i soliti sintomi, ma perché chi ce l’ha più il tempo di pensarci.  

La zingara che stanzia nel mio quartiere, al 4° mese, vedendomi da lontano, forse perché ha la vista buona o forse perché è una veggente, mi urlò: ” Ma sei incinta?”.  Io le risposi : “No, ho solo un pò di pancetta”. GIURO.

La seconda gravidanza, sì, lo confermo è diversa. Non ti ricordi manco il tuo nome, stai angosciata perché il comune ancora non ha deciso se sei o non sei entrata al nido – cioè non tu mamma, ma lei primogenita –  figurarsi se ti guardi il punto vita!

Solo ora, sto cominciano a mettermi l’olio contro le smagliature. Ho tentato anche l’uso del mutandone – detto anche panciera – ma quella costrizione non mi permette di fare il ponte dal basso e Allegra lo pretende, sennò si incacchia.

Sono perennemente stanca morta. Mi farei tante di quelle ore di sonno, che la parola letargo sarebbe un eufemismo. Ma finché nido non mi accolga Allegra, il massimo è il pisolino di mezzanotte. 

Mi capita di sentire dei movimenti e, prima di tranquillizzarmi pensando che sia la piccola, mi vengono in mente, in ordine sparso:

  1. Gas intestinale  (sintomo di ogni maledetto mese)
  2. Verme solitario (pare che esita, chi sono io per esserne risparmiata)
  3. Uno tsunami di cibo, pronto ad esplodere nelle peggiori cacche del mondo
  4. Ok, un figlio. Ma di chi? Ah, si. Sono incinta, è mio.

A proposito di olio da spalmare, e per fare una ripassata sui sintomi del sesto mese – tra cui la goffaggine – ieri l’ho spruzzato al contrario. Non sul ventre, ma sulla parete. Bianca. Nuova. Mi stavo per mettere a piangere – la sensibilità – altro sintomo della gravidanza. Poi, ho pensato che potrei spostarci l’armadio davanti, magari pure il letto, insomma cambiare casa, per far sparire la traccia del mio rincoglionimento – sintomo e basta.

Mi ero ripromessa di trovare del tempo per iscrivermi a yoga, che mi sarei comprata un paio di vestiti tra il premaman ed il pretacaxxportè. La sintesi è che ho i capelli raccolti da 15 giorni, con la ricrescita da fare, e lo smalto sbeccato da una settimana.

Li riconosco tutti stì sintomi: sono nel pieno dello Stato di Grazia a chi?

Eccomi, sono tornata!

 

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