Essere un genitore. Quello che succede quando hai figli

Essere un genitore vuol dire tante cose. Cose bellissime, meravigliose. Essere una mamma ed un papà  vuol dire avere tante responsabilità, alle volte sembrano troppe. Anche dando il meglio di noi stessi, non sempre riusciamo a fare il massimo.

Essere un genitore. Ti aspetti una cosa e poi te ne trovi un’altra. Credi sia una passeggiata ed invece ti ritrovi in un fiume in piena, che non si ferma mai. E’ difficile, dai, ma è innegabilmente bello.

Essere un genitore vuol dire fare scelte continue. Spesso difficili, altre solo apparentemente facili. C’è sempre un pò di insidia in quelle scelte, anche per il solo fatto che non decidi per te, ma per un altro. Ti domandi, sempre, se stai facendo la cosa giusta e, soprattutto, se quello che stai facendo porterà delle conseguenze.

Essere un genitore vuol dire stare malissimo quando punisci tuo figlio, quando lo fai piangere, quando non lo accontenti.

Vuol dire essere sempre su un filo: tra il correre subito in aiuto ed il lasciarlo sbagliare, anche quando vedi che si sta per fare male. Vuol dire non sapere quando dire e quando tacere. Avere il dubbio, perenne, di star facendo troppo o troppo poco.

Essere un genitore vuol dire non riuscire ad ascoltare i consigli degli altri perché chi, meglio di te, sa cosa sia giusto fare. Anche se, in cuor tuo, stai naufragando. I genitori hanno la sensazione di naufragare anche per piccole cose: non riusciamo ad essere mai abbastanza lucidi. Ci guida il cuore, la pancia, l’amore, tutte le emozioni che possono esistere. La testa non sempre. 

Essere una mamma vuol dire piangere, dopo che l’hai fatta piangere. Lo sai, è normale, succede in mille altre case, è successo anche a te da bambina. Sei viva e vegeta, eppure, non accetti di sentire quel pianto, ti si stringe troppo il cuore.

Essere un genitore è mille cose. E’ essere sempre innamorato, come non avresti mai pensato di amare. Vuol dire essere imprigionati nelle paure tipiche dell’amore: sbagliare, ferire, perdere. E’ il prezzo. E’ caro. Alternativa non c’è.

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