Quando arriva il secondo figlio, come si sente una mamma

Quando sta per arrivare il secondo figlio

Mi sento già un pò in colpa, pur sapendo che non dovrei. Mi sento già in difetto di attenzioni, pazienza,  comprensione e presenza. E’ come fossi su una barca che prende acqua, ogni giorno un’onda più grande, senza avere mai il tempo di fermarsi, asciugarsi e ripartire.

Manca, sulla carta, un mese e poco più e ne sono felice. Felice di poter conoscere chi me ne ha fatte passare tante, più di quanto abbia raccontato. Una tipa che sembra assai vivace, da quanto si muove. Una tipa che verrà accolta, almeno me lo auguro, con maggiore serenità rispetto a quanto mi accadde con Allegra, perché siamo tutti più consapevoli di cosa voglia dire diventare genitori. E, soprattutto, consapevoli della fatica iniziale. 

Sono felice che stia arrivando il suo momento. Lei, la bimba con una miriade di nomi non ancora sicuri, e con il soprannome certo: Orso. 

Mi sento già un pò in colpa, un pò in difetto, con lei, con la mia piccola Allegra. Lei, con i suoi 2 anni ed un mese, la grande spigliatezza in famiglia, la vivacità e la forza di un caterpillar, ma timida quando è in società.

La mia bellissima bambina, dagli occhi immensi, pronti a divorare ogni cosa nuova. Lei che è stata sempre con me, che mi ha ridotto casa, più e più volte, come fosse stata vittima di un assalto armato, che pur mangiando tutto, fa del tavolo un campo di battaglia a prova di Ris.

Mi sento un pò in colpa perché so che due, così piccole, non saranno facili da gestire. Mi sento in difetto perché, pur avendo voluto profondamente una sorella per lei, so che all’inizio le saranno rubate tante attenzioni. E si, lo so, ci siamo passate tutte, e sono sciocchezze e poi tutto trova il suo equilibrio. Non ho dubbi in proposito. Ma se ci penso, mi dispiace per un pò di quel nostro mondo, complicato eh non lo nego, che abbiamo costruito in questi due anni. Due anni di parchi a qualsiasi temperatura, pioggia inclusa, letture che so a memoria come fossero opere mie, giochi e momenti di grosso spazientimento.

Lo so, sarà bellissimo e tosto. Come l’amore vero.

 

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2 Comments

  • Reply grazia novembre 24, 2017 at 9:19 am

    Conosco questa sensazione. Quando e’ nata la mia secondogenita, mio figlio aveva 3 anni. Ho provato tutte le sensazioni che descrivi. Quando mio marito venne a trovarmi in ospedale col piccolo, vedendolo un po’ spaesato e poco loquace, scoppiai a piangere per il senso di colpa. Poi, nonostante le difficoltà (ricovero mio e poi di mia figlia, che ci hanno ulteriormente tenute lontane da casa nel mese e mezzo successivo), tutto e’ andato per il verso giusto! … Ora hanno 7 e quasi 4 anni. Litigano di continuo ma non possono stare separati 🙂

    • Reply Stato di Grazia a Chi novembre 24, 2017 at 2:03 pm

      Che bello il pensiero del loro futuro insieme. Questo mi rasserena e mi fa felice.

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