Umbria, cosa vedere, dove mangiare. Umbria con i bambini. Borghi medievali

Umbria con i bambini. Dove alloggiare, cosa vedere, dove mangiare

Questo post è dedicato all’Umbria, una regione discreta, che sussurra, non grida. Una regione ricca di una bellezza primitiva, di ottimo vino, buon cibo, cordialità. L’Umbria piena di borghi e paesini, che apprezzi da adulta, perché ti arriva lentamente. Umbria con i bambini, cosa vedere, dove mangiare, dove alloggiare.

Quando si tratta di fare una vacanza con i figli molti piccoli, non è mai facile scegliere una meta. Noi, dopo una settimana al mare nelle Marche, a San Benedetto del Tronto, e prima della Puglia, abbiamo trascorso una settimana in Umbria. 

Umbria con i bambini piccoli

Avendo una bambina di quasi tre anni ed una di sette mesi, il mio giro in Umbria è stato un pò limitato. Dovendo evitare le temperature più calde ed alcuni orari dedicati allo svezzamento, abbiamo dovuto rinunciare ad alcune sagre e alle cantine che, in Umbria, sono particolarmente attrattive. Abbiamo così pianificato la nostra vacanza: la mattina in piscina con le piccole, il pomeriggio in giro per i borghi incantevoli delle regione, oltre, ovviamente alle splendide Cascate delle Marmore. Una tappa imprescindibile per grandi e piccini.

 

Umbria dove alloggiare e cosa vedere. I miei consigli

Noi abbiamo alloggiato in un bellissimo appartamento, dentro un incantevole castello, a Strettura- frazione di Spoleto. Castrum Resort non ci ha lasciato delusi: un castello in collina, lontano da tutto, immerso nel verde con un’ampia vista sulla natura. Dotato di piscina, e presto anche di spa, dispone di appartamenti di gusto dallo stile antico. Io vi consiglio la Suite. Il Castrum resort è stata una scelta vincente. 

Cosa vedere in Umbria se avete 6 pomeriggi a disposizione

Spoleto. Mettete la macchina in uno dei tanti parcheggi a disposizione e salite in alto grazie ai tapis roulant che vi porteranno in paese. Il centro è piccolino, ma molto grazioso. Splendida la piazza centrale con la lunga scalinata e la cattedrale. 

Spello. Come lo descrivono in molti, è un presepe: tante salite, un pò faticose con il passeggino, ma ne vale la pena. Pieno di fiori, il borgo medievale, in occasione del Corpus Domini è all’apice della bellezza grazie all’Infiorata.

Assisi. Se, come noi, avete bimbi piccoli, armatevi di un marsupio, sarà più facile godere delle passeggiate. Salite estremamente ripide, che valgono il prezzo di quel posto mistico che, nonostante sia una meta turistica evidente, non ha perso la magia del tempo.

Todi. Il centro è piccolissimo, ma merita una visita. Il panorama è splendido.

Montefalco. Un gioiello in salita che ti devi guadagnare a suon di gag, come fossi in palestra. Vitale, piccolissimo, pieno di localini romantici e non solo.

Cascata delle Marmore. Grazie al refrigerio degli spruzzi d’acqua, lo spettacolo è garantito. E’ possibile vederle dall’alto e dal basso, e passeggiare in alcuni sentieri (se non avete passeggini però). 

Foligno. Finalmente una località pianeggiante!  Un paese curato, vitale, più una cittadina rispetto alle altre località. I vicoli con le caratteristiche bandiere dei rioni sono splendidi.

 

Umbria, dove mangiare

Strettura (a pochi chilometri da Spoleto), Trattoria Margherita. Il proprietario è una persona splendida, estremamente disponibile. Buonissimi i primi e la carne.

Todi. Trattoria Pane e Vino. Personale gentilissimo, vino ottimo e olio da gourmet. Non lo perdete.

Montefalco. Nel regno del vino, avete tanta scelta. Noi abbiamo optato per comprare alcune bottiglie di vino, ma cenare al Birrificio dei Perugini, dove è la birra cruda la vera attrazione. Non ci siamo affatto pentiti, grazie anche ad una scatola di mattoncini, che ci è stata messa a disposizione, per intrattenere la prole. Scelta banale ma vincente.

Foligno. Gelateria Crispini. Approvato anche dalla piccola di casa.

 

 

 

 

 

 

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