Ricordi di una mamma

Sembra passata una vita da questa foto. Eri nella mia pancia e saresti nata dopo circa un mese e pochi giorni. A guardarmi bene, ero davvero tutta pancia. Precisamente, 11 kg di pancia, di cui 6 mi hanno perseguitato sino alla mia seconda gravidanza. Credo, a questo punto, che i chili in più non siano causa tua o di tua sorella, ma proprio del metabolismo di una ex (molto ex) 20enne ..ehm.. 30 enne.

Era bello fare le cose insieme. Io e te. Era tutto nuovo per noi due. C’era un’intimità vera, che, al momento, non comprendevo ma di cui ora provo enorme nostalgia. Una cosa tutta nostra, di cui, purtroppo, non ha potuto beneficiare Clara. Quando è stato il suo turno, la mia vita di mamma era già piena di cose da fare, da imparare, da migliorare. I giorni erano troppo brevi e passavano correndo, di mese in mese.

Quante cose immaginavo avremmo fatto insieme, una volta nata. Cose normali, eh, ma sarebbero state tutte speciali per noi, perché le avremmo fatte insieme per la prima volta.

Credevo sarebbe stato tutto più semplice, devo ammetterlo.

Ti avrei cresciuta sana, forte, coraggiosa, curiosa, felice. Allegra, appunto.

Però mi sono accorta che non è proprio così che vanno le cose.

Tu sei già felice, di carattere. Sei curiosa, anche troppo, con i tuoi mille perché. E, sul coraggio, bisogna lavorare insieme, ogni giorno, perché le paure sono normali e, ogni volta, bisogna affrontarle con un coraggio tutto nuovo.

Quella volta era una delle nostre prime volte. Di quelle semplici ma bellissime.

Si sono susseguite innumerevoli prime volte solo tue, poi. Il primo vagito, il primo gattonamento. Il primo passettino, il primo gelato, il primo bagno al mare.

Cose stupende, comuni. Momenti che ho avuto la possibilità di vivere con te, di seguire ad un passo di distanza e di cui spero di non dimenticarmi mai.

Vorrei riuscire, per te e per tua sorella, a fare sempre le scelte migliori. Rispettare le vostre fasi di crescita, senza aver fretta. Farmi ispirare dalla natura e dal mio istinto.

Come ogni genitore, spero di sbagliare il meno possibile.

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