Famiglie Numerose: Ecco Veronica, mamma di sei

Essere un genitore, non è un gioco da ragazzi. Non hai ferie, permessi, momenti in cui mettere pausa, dalla tua vita. Bello, ma faticoso, fisicamente ed emotivamente. Essere una mamma in una famiglia numerosa, di quelle di una volta, cosa sarà? Oggi, Veronica, mamma di sei figli (6 si, non è un refuso), ci racconta la sua esperienza!

Veronica, 39 anni breve, è toscana, precisamente della Versilia. Nel suo sangue scorre un po’ di sangue emiliano, grazie alla nonna. E’ sposata con Lorenzo, da 19 anni. Ragioniera mancata, per scelta, e laureanda in teologia. Ama definirsi una mamma in piena evoluzione.

Ha 6 figli di cui un maschio e cinque femmine : Emanuele 16, Sara 15, Virginia 13, Ester 11, Maria 5 e Anna 2  e, precisa:  Vi dico subito che abbiamo la tv!!!!!!

 

Era nei tuoi progetti formare una famiglia numerosa?

All’inizio non era nei nostri piani avere tanti figli, perché io  studiavo e lavoravo, ed avevo paura di non riuscire a far combaciare tutto. Però, un giorno, ci siamo guardati negli occhi e tutto è cambiato. Il nostro primo figlio ha impiegato 3 anni per arrivare, avevamo perso le speranze e, da lì, tutto è stato un mix di amore e felicità che poi si è moltiplicata.

 

Com’è cambiata la tua vita, nel tempo, quando la tua famiglia è diventata numerosa?

Bè, inutile negare che il cambiamento  è stato enorme: da studentessa pendolare e giovane moglie, mi sono trovata a diventare madre e studentessa  al tempo stesso, con una casa da gestire e un neonato da allattare e accudire. Ho studiato e lavorato fino alla terza gravidanza, poi ho mollato l’università, non riuscivo a stare dietro a tutto ed ho scelto – perché ho potuto- di stare a casa ad accudire i ragazzi. Per il momento ho accantonato lo studio, anche se non ho mai smesso. Il tempo è tiranno e la cosa che più abbiamo dovuto imparare a fare, è ritagliarci del tempo per noi coppia, perché ogni tanto abbiamo bisogno di “quel noi” da dove tutto è partito.

Senti di aver fatto dei sacrifici, se si quali?

Sacrifici non ne abbiamo fatti , almeno non grossi. Io preferisco dire che abbiamo fatto delle scelte che possono  essere condivisibili o meno, ma sono le nostre e questa è la nostra vita che, passo dopo passo, ci siamo costruiti, con momenti no e momenti si. E’ una scelta che si fa in due, quella di avere figli, perché è  in due che bisogna crescerli e accudirli, oltre che educarli e amarli. Ogni famiglia sa, in cuor suo, cosa fare.

Ci sono periodi nei quali tutto è perfetto ed alcuni in cui la perfezione ha traslocato, ma noi diciamo sempre che la nostra vita è un’avventura, e vale al pena vivere insieme, ridendo.

La nostra famiglia XXL non credo sarebbe potuta esistere se, alla base, ci fossero stati sacrifici.  Credo che ci siamo donati l’uno all’altra, dando spazio a chi ne aveva più bisogno in quel momento. Se adesso abbiamo sei figli, sei doni della vita, da credenti, ringraziamo Dio perché ha ascoltato le nostre preghiere e ci aiuta e conforta nel momento del bisogno. Lorenzo ha una fede forte e ci sorregge tutti,  facendosi portatore di amore incondizionato.

Preciso che non siamo fanatici o cosa, siamo credenti e praticanti e cerchiamo di educare i nostri figli  in  questo modo ma, soprattutto, nel rispetto, nella libertà e nell’amore …… ogni tanto si urla si litiga ma poi si fa pace!

Qual è l’aspetto più bello di avere tanti figli e quello meno bello?

L’aspetto più bello è la gioia e l’allegria, il crescere insieme.  Scopro cose grazie a loro che non avrei immaginato, perché tutti e sei mi hanno fatto diventare una mamma diversa.

Quando, la sera, si mangia a tavola, vederli tutti lì è figo, e suonare con loro una canzone, giocare a twister o scarabeo, o semplicemente giocare con i soldatini o le Barbie è una dose di felicità immensa che niente può comprare .

Ecco, direi che il reciproco dono di noi  è la cosa più bella.

 

E’ stato più difficile il passaggio dal non essere madre al diventarlo o quello dal primo figlio a tutti gli altri?

Diventare madre è stato fantastico ma sconvolgente perché, all’inizio, mi sono sentita quasi sovraccaricata di responsabilità. A malapena cucinavo un piatto di pasta senza far casino. .. ma poi è stato una grande scoperta vedermi nel ruolo di madre ed innamorarmi dei miei figli.

Il momento in cui ho avuto più difficoltà è stato con il terzo figlio, perché mi mancava una mano, ma la fascia porta bimbi mi ha salvata.

Con l’aumentare dei figli aumentano gli impegni, anche solo di gestione scolastica (ai quali siamo sempre presenti io o Lorenzo) ed il tempo ogni tanto lascia senza fiato ma, dove non arriviamo, abbiamo deciso di piantare un chiodo.

Mi scrivo tutto su un’agenda per non  dimenticare o accavallare  gli impegni e, se dimentico, mi scuso. Per adesso nessun figlio è stato lasciato in palestra o a scuola o in autogrill, tutti hanno avuto  la merenda giusta! Ho scambiato qualche calzino e sbaglio i nomi, ma tutto sotto controllo!!!!!!

Quanto è importante la collaborazione (con il papà o eventualmente tra i figli) perché tutto funzioni?

La collaborazione è importate già  in una coppia , fra genitori è fondamentale. Dove non arrivo io, deve arrivare lui. All’inizio è un po’ come ballare: ci si pesta i piedi, si sbagliano i passi ma, ogni volta, si ricomincia e poi si fa tutta la canzone senza sbagliare e ci si diverte pure!!!!

Lorenzo  si può sostituire a me in tutto tranne che per allattare…

Ha sempre cambiato i bimbi, vestito e lavato tutti, cullato ninnato e fatto il pazzo con tutti. Racconta storie della buonanotte che fanno impazzire dal ridere.

Lui è il padre, collabora e mi sembra normale che lo faccia, perché questa famiglia l’abbiamo voluta e fatta in due, siamo le due colonne portanti e se una manca,  tutto crolla.

 

Hai qualche aiuto (nonni, babysitter)?

Nessun aiuto, facciamo noi.  Da qualche mese, però, il nonno è in pensione e ogni tanto ne approfittiamo. Non abbiamo baby sitter perché, quando l’abbiamo cercata, una per tutti non bastava!!! Se posso, li porto con me: faccio con loro la spesa, le compere, vado alla posta e sono felice di farlo, perché così vedono la bellezza e l’impegno che c’è nel nostro legame.

Si fanno sempre meno figli, secondo te perché e  “consiglieresti” il tuo modello familiare agli altri?

Bè, io sì, lo consiglierei a chi già ha in cuor suo il desiderio e gli direi che è bellissimo e faticosamente splendido.

Non posso dire che non ci saranno momenti  difficili (magari quando non dormono in quattro e tu la mattina sei uno straccio), non posso assicurare che la felicità ti invaderà come un profumo speziato. Magari saprà di cacca alla pesca  e plasmon, ma posso dirti che la sera, quando li guarderai dormire, tutto sarà spettacolare come un sogno, solo che sarà la realtà.

Credo doveroso puntualizzare che i figli costano, inutile negare l’evidenza, ma si può fare. Si riesce ad andare in vacanza, ad uscire, a togliersi qualche sfizio come in tutte le famiglie. Si fa solamente più attenzione al superfluo e si ponderano  bene le spese da fare.

Noi facciamo una spesa grossa settimanale e poi due piccole per frutta e verdura. Faccio alcune cose in casa: fare la pizza, la marmellata, i dolci, ci aiuta a contenere i costi della spesa.  Andare al mercato, settimanalmente, è utile per capire quali sono i banchi convenienti.

I figli costano, ma ci sono cose che si posso riutilizzare e si impara a capire cosa davvero serve e cosa no. E’ bellissimo vedere che la tutina gialla del primo figlio  l’abbiano messa a tutti! 

Ho deciso di godermi i nostri figli, di seguirli nelle loro attività, quindi sì, nel pomeriggio sono un taxi arancione, ma ci sono per tutti e, quando il silenzio  della sera ci fa visita, io e Lorenzo ci godiamo  “quel noi” tanto importante.

Per il nostro anniversario, i ragazzi ci hanno preparato una cena a sorpresa in salotto ed è stato bellissimo! Una volta ogni due settimane, ci organizziamo una cena a lume di candela in cucina ed è un toccasana!

Tutto si può fare, una mamma non si divide, perché l’amore di una mamma e di un babbo si moltiplicano. Per ogni figlio siamo genitori in modo diverso e unico, perché ogni figlio è unico  e non vuol dire fare distinzioni, ma essere il  giusto genitore per ognuno.

 

 

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