Saper chiedere scusa: una lezione che si impara da piccoli

Qualche giorno fa, mi sono soffermate sulla difficoltà, sempre più diffusa, di pronunciare una parolina semplice semplice: SCUSA. In cuor vostro, sapete se e quanto vi è difficile chiedere scusa. Scusarvi con il vostro partner, con vostro figlio, con il collega, il vicino di casa, l’estraneo che incrociate per un istante.

Chiedere scusa è ammettere di aver sbagliato, di essere inclini alla possibilità di errore. E’ ammettere di essere responsabili delle proprie azioni, di essere consapevoli che, sbagliando, possiamo danneggiare un altro. E’ ammettere di essere umani, detto in soldoni.

A me sembra ovvio tutto ciò e, ve lo dico in tutta sincerità, io con le scuse non ho un grosso problema (ne ho altri di problemi, eh, ma questo me lo sono risparmiato) . So di poter sbagliare, so che può accadere sui terreni che mi sono più fragili, come può accadere anche per puro errore di valutazione o di superficialità. So che sbagliare è umano, appunto, e non mi devo vergognare di questo. Devo scusarmi, se ho arrecato un danno o un dispiacere. Anche se quel danno, quel dispiacere a me non sembra grave. 

Per molti, invece, è impossibile ammettere di aver sbagliato. Ammetterlo a se stessi e con gli altri. Per molti chiedere scusa vuol dire essere deboli, incapaci. E’ come se dicendo, scusami, si stesse minando la sicurezza in se stessi e si stesse dicendo agli altri di essere degli sciocchi, dei perdenti.

In una società che sembra dare valore principalmente al forte, al prepotente, a chi prevarica, dileggia, a chi è spregiudicato, mefreghista, a chi non deve rispondere a nessuno, se non si è saldamenti ancorati a dei modelli educativi che sostengono l’empatia, la responsabilità, è arduo riuscire a capire che chiedere scusa non è un atto di debolezza ma di sicurezza. Se sei sicuro di te, non hai paura di ammettere di poter sbagliare. 

Chiedere scusa è consapevolezza verso ciò che facciamo, verso chi feriamo. 

Si educa al saper chiedere scusa, al perdonarsi, all’accettare il perdono. Lo si insegna con l’esempio, come per tutte le cose. Lo si fa in modo consapevole, a volte.  Si educa a dire scusami, ho sbagliato, ti ho ferito, mi spiace di averti fatto del male. Lo si fa al parco, a scuola, alle feste. In tutti i luoghi in cui bimbi, mentre giocano, si relazionano. Chiedere scusa, come anche saper accettare – davvero- le scuse, è andare avanti, non portare rancore, è capire.

E voi ci riuscite?

 

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