Arriverà un momento in cui, frugando nella mia borsa, alla ricerca delle chiavi, non troverò più un pezzettino di plastica colorato, una sorpresa dell’ovetto Kinder, un bastoncino preso a terra, o un sassolino raccolto sul marciapiede, perché “ Guarda mamma, sembra un cuore”.
Emozioni&Pensieri Sparsi
Dear George, non ti chiedo how are you, because venite fuori da un moment very triste. Don’t credere, I was molto sad mee too, because Eli la liked moltissimo.
Ti write-wrote- written, because my primogenita, Miss Allegra, today compie 7 years ed è very important che you ora heard me molto warming.
I’m a mamma old, che è meglio che don’t ask me gli age. Age che, però, mi porto very well, we’ll see how your mamt sarà fra qualche year. Like italian mamma mi sto già preoccupando di when my little Allegra will be adult, I would like that me, her e tutta my family been at home vostra. Possibly zona Kensington.
Mi sono dimenticata di raccontarvelo. Parecchie ere fa, cioè quando ad Aprile c’erano le temperature di Novembre, sono andata da Zara a comprarmi una giacca. Una giacca di un punto di blu bellissimo e di un cotone che non potrò indossare quest’anno perché, da quell’Aprile che era Novembre, siamo passati direttamente alla desertificazione della Lombardia.
In più di sei anni dalla nascita della mia prima figlia, salvo un paio di persone (sconosciute) per strada, nessuno mi ha mai detto Certo che sei una brava madre, o altra constatazione/complimento del genere. Né amici, né conoscenti, né parenti. Nessuno. Nonostante, guardando me, nella faticosa (eppur bellissima) routine quotidiana, tutti possano vedere una madre più di ogni altra forma di vita.
Il Festival di Sanremo come le elezioni del Presidente della Repubblica. È Beautiful, il Grande Fratello e tutti i baracconi, ben studiati, rodati, che se quelle menti brillanti si fossero impegnati per debellare il covid, già ne staremmo fuori da un pezzo. Sanremo come la routine della nanna, per i neonati.
Dopo l’ennesimo caso di violenza sessuale, ai danni di una ragazza, a bordo di un treno, da parte di due delinquenti, si torna a parlare della sicurezza. Della sicurezza sui treni, come se il problema che noi donne viviamo, sin da bambine, viaggiasse sulle rotaie e fosse risolvibile isolando le donne su specifici vagoni.
Avete presente quando quella vocina, dentro di voi, vi dice di non fare una certa cosa, perché poi ve ne pentirete, ma voi la fate lo stesso, fingendo di avere l’udito disturbato? Tipo quando siete ubriache, in lacrime, e mandate un messaggio melenso, pieno di Ti amerò per sempre, sei un ragazzo meraviglioso, a quello che vi ha mollato con uno squillo? Oppure quando vi sfondate di cioccolata, alle 23.55, con i denti già lavati, in piena narcolessia, sotto le coperte?